Shane Mcmahon

Shane Brandon McMahon è nato a Gaithersburg, nel Maryland, il 15 gennaio 1970. Figlio di Vince McMahon, storico proprietario della WWF e poi della WWE, e di Linda (che della compagnia fu amministratrice delegata), il suo coinvolgimento nel wrestling ha sempre rappresentato un affare di famiglia. Ma, quando è stato coinvolto occasionalmente nel ring come lottatore, il rampollo di casa Stamford ha spesso stupito.

Curiosamente il suo primo impiego per la WWE fu come arbitro: presentato al pubblico come Shane Stevens, lavorò in quei panni anche in occasione della inaugurale Royal Rumble del 1988. Dieci anni dopo pressoché esatti, nel 1998, iniziò invece il suo lungo cammino da personaggio regolare degli show (inevitabilmente legato alle vicende della famiglia McMahon). Affiliato ai cattivi della Corporation, nel 1999 divenne di fatto il "capo" di Undertaker dopo l'alleanza con la Ministry of Darkness. Ma ben presto le sue storie con il ring finirono con l'intrecciarsi a quelle del padre Vince.

Famosissimo il suo intervento a Raw nell'ultimo episodio prima della disputa di WrestleMania X-Seven, quando interruppe il padre Vince per informarlo di essere il nuovo proprietario della WCW. Questo diede vita alla storyline della Invasion, detestata da moltissimi fan ma che permise a Shane McMahon di esibirsi in alcuni dei match più celebri della sua carriera. Tornò quindi come buono nel 2003 e come cattivo tra il 2006 e il 2007. Nell'arco di questo quasi decennio si laureò peraltro European Champion, Hardcore Champion e SmackDown Tag Team Champion.

Noto anche per alcune intuizioni imprenditoriali (non tutte di successo), Shane McMahon fu il responsabile del lancio di WWF.com e di diversi accordi televisivi della compagnia. Tornò sugli schermi nel 2016, quasi sette anni dopo l'ultima volta, acclamatissimo dai fan. Divenne quindi Commissioner di SmackDown, rilanciandolo in occasione della nuova divisione dei roster con Raw. Tra il 2018 e il 2019 si consumò il nuovo turn heel, con la contestatissima parentesi da Best in the World e il tradimento ai danni di The Miz. Tornato alla Royal Rumble 2022, stavolta fu contestatissimo dai tifosi di tutto il mondo.