Elimination Chamber

La Elimination Chamber è una delle stipulazioni di match più caratteristiche della WWE, e in seguito un evento in cui si disputa proprio questo match insieme ad altri. Introdotta per la prima volta dal 2002, è costituita da una gabbia formata da catene di ferro con tetto e chiusa su tutti i lati, al cui interno si trovano quattro celle in plexiglas dove a inizio incontro si collocano altrettanti lottatori.

Nata come una sorta di risposta della WWE ai WarGames che all'epoca non si erano mai più disputati dopo il fallimento della WCW, la sua invenzione fu attribuita a Eric Bischoff. Nell'autunno 2002, in piena rivalità tra Shawn Michaels e Triple H, allora World Heavyweight Champion, il General Manager di Raw lo obbligò a difendere il suo titolo alle successive Survivor Series dall'assalto del suo rivale e quello di altri quattro atleti in un match a sei mai visto prima.

L'idea era che i lottatori dovessero sopravvivere alla prova di competere in una struttura "progettata per punire i loro corpi". Si trattava della Elimination Chamber, una gabbia formata da circa 2000 catene e dal peso complessivo di 16 tonnellate. Due atleti avrebbero iniziato il match sul ring, gli altri quattro avrebbero aspettato nelle celle laterali. A intervalli di tempo ognuno di essi sarebbe stato liberato potendo a sua volta combattere. Ogni lottatore era chiamato a schienare o sottomettere i suoi rivali, che solo in questo caso poteva uscire dalla struttura ma da perdente. L'ultimo rimasto avrebbe quindi vinto il match.

Tradizionalmente impiegata per delle epiche difese del World Heavyweight Championship (dopo le Survivor Series 2002 avvenne anche a SummerSlam 2003 e New Year's Revolution 2005), solo nel 2006 furono organizzate le prime Elimination Chamber con in palio il WWE Championship e l'ECW World Championship, rispettivamente a New Year's Revolution e December to Dismember. Dopo una pausa nel 2007, quindi, il match tornò nel 2008 e 2009 a No Way Out: in entrambi i casi si tennero due incontri, con in palio i titoli massimi sia di Raw che di SmackDown.

Questo esperimento convinse la WWE a far diventare Elimination Chamber un evento a se stante. La stipulazione divenne quindi il nome di un intero pay-per-view dal 2010, disputandosi da allora ogni anno nella seconda metà di febbraio o a inizio marzo. Fanno eccezione il 2015, quando si tenne il 31 maggio, e il 2016 quando saltò del tutto. Proprio l'edizione del 2015 vide per la prima volta in palio titoli non assoluti (si assegnarono quello Intercontinentale e quelli Tag Team), mentre nel 2018 per la prima volta fu messo in palio nella gabbia anche un titolo femminile: quello di campionessa di Raw. Nel 2023, invece, per la prima volta nella storia si lottò per il titolo di campione degli Stati Uniti.