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Mick Foley

Mick Foley è nato a Bloomington, in Indiana, il 7 giugno 1965. Vero nome Michael Francis Foley, è conosciuto come uno dei wrestler più spericolati della storia della disciplina e contemporaneamente come uno degli esseri umani più buoni che abbiano mai calcato un ring.

Folgorato dal wrestling sin da quando era un bambino, il suo sogno era quello di dare spettacolo sul ring come il suo idolo "Superfly" Jimmy Snuka. Già da ragazzo provò a combattere insieme agli amici in combattimenti super amatoriali in cui presentò il primo dei personaggi che avrebbe reso celebri negli anni: il donnaiolo hippy Dude Love. Dopo tanti lavori più o meno umili, dal 1986 iniziò a lottare per federazioni vere e proprie come le indie Universal Wrestling Federation e Continental Wrestling Association. In quest'ultima vide la luce Cactus Jack, un'altra delle tante anime del futuro Mick Foley famoso in tutto il mondo.

Dopo ulteriori esperienze in Universal Wrestling Federation e Tri-State Wrestling, nel 1991 arrivò la svolta quando fu la WCW a offirgli il primo importante contratto. Qui decise di farsi chiamare Cactus Jack Manson, un personaggio sadico e che non aveva nessuna paura di combattere in incontri pericolosissimi e con l'utilizzo di vari oggetti che potessero ferire lui o l'avversario. Tra il 1993 e il 1994 la riprova della sua irriducibilità giunse in una serie di match contro Big Van Vader. Nel corso del tempo, infatti, Mick Foley prese una botta sul cemento che gli fece temporaneamente perdere la sensibilità al piede sinistro e, il 16 marzo 1994, rimase incastrato con il capo alle corde di un ring di Monaco di Baviera: qui perse parte del suo occhio destro, una menomazione a cui non pose mai rimedio chirurgicamente.

Dal 1994 si trasferì a combattere in ECW, ma anche in altre indies come Smoky Mountain Wrestling e International Wrestling Association of Japan (in cui divenne Tsunami Stopper). Qui, in Giappone, lottò tra le altre cose con l'ausilio di puntine da disegno, esplosivo C4 e la mazza ricoperta da filo spinato che negli anni sarebbe divenuta una sua fida compagna con il nome di Barbie. Proprio l'esperienza in ECW gli aprì nel 1996 le porte della WWF, dove Mick Foley debuttò con il suo ennesimo personaggio: Mankind.

Schizofrenico, solitario, malinconico e autolesionista, Mankind risultava inquietante ma anche in grado di generare empatia. Rispetto agli esordi, caratterizzati dai Boiler Room Brawl Match dovuti al fatto che secondo la storyline viveva nelle caldaie, progressivamente Mick Foley fu in grado di far apprezzare il suo personaggio rendendolo più umano e arrivando addirittura a farlo amare dalla gente. Dopo la faida con Undertaker, caratterizzata dal famigerato e pericolosissimo Hell in a Cell del 28 giugno 1998, il 29 dicembre dello stesso anno si laureò finalmente WWF Champion sconfiggendo The Rock. L'episodio andò però in onda il successivo 4 gennaio, con gli annunciatori della WCW che lo anticiparono in diretta a Nitro facendo cambiare canale a oltre 600 mila persone. Fu l'inizio della fine della guerra del lunedì sera, a favore della WWF.

Mick Foley ad ogni modo riuscì nel tempo a laurearsi anche otto volte Tag Team Champion (la prima delle quali nel 1997 con Steve Austin, interpretando Dude Love e, nel giro di meno di un anno, arrivarono due altri regni come Cactus Jack in coppia con Terry Funk e come Mankind in coppia con Kane). Da menzionare il fatto che nel 1998 tutti e tre i personaggi parteciparono alla Royal Rumble (Cactus Jack entrando con il numero 1, Mankind con il 16 e Dude Love con il 28). Il 2 novembre 1998, peraltro, Mankind era stato anche l'inaugurale WWF Hardcore Champion.

Nonostante i suoi strani personaggi, però, Mick Foley si è costruito una carriera parallela come monologhista comico, autore di libri per l'infanzia e benefattore. Nota la sua collaborazione con la Christian Children's Fund e il suo lavoro come "autentico Babbo Natale" autorizzato a visitare i bambini durante le festività natalizie. Curiosamente interpretò anche diversi ruoli dirigenziali in WWF e WWE, diventando Commissioner della compagnia tra il 2000 e il 2001 e General Manager di Raw tra il 2016 e il 2017, dopo essere diventato Hall of Famer nel 2013. Nel mezzo il quadriennio in TNA, per la quale lottò tra il 2008 e il 2011 diventando anche World Heavyweight Champion a Lockdown 2009 e TNA Legends Champion tre mesi dopo a IMPACT.

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