WWE Monday Night Raw 17/06/2024 Report (2/3) - Al diavolo l'azienda, ho chiuso

Drew McIntyre dà sfogo alla sua frustrazione dicendo di averne abbastanza

by Cristina Cerutti
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WWE Monday Night Raw 17/06/2024 Report (2/3) - Al diavolo l'azienda, ho chiuso
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Nella clubhouse del Judgment Day l'argomento del giorno è Braun Strowman, ma non sono. Finn Balor dice ched evono fare qualcosa per fermare The Monster Among Monsters, che sta diventando incontrollabile come un treno in corsa. Sempre Balor assicura a Priest che gli coprirà le spalle quando affronterà Seth Rollins, ma Priest ha ben altro su cui si interroga e su cui interrogare Balor, tipo: perché la settimana scorsa ha preso la chiave della camera d'albergo di Liv Morgan? Balor accampa la scusa di averlo fatto per proteggere Dominik, ma Priest non sembra convinto e dice che ultimamente lo vede comportarsi in modo strano, e dalle sue parole trapela una certa sfiducia nei confronti dell'irlandese. Ma il punto focale è un altro: Finn Balor stasera sarà impegnato in un match di qualificazione per Money in the Bank e Priest sa benissimo che il suo compagno di stable ha le carte in regola per entrare in possesso della valigetta. Ma qualora questo dovesse accadere cosa farà? A quel punto Balor rassicura l'amico dicendogli che quando vincerà la valigetta incasserà il contratto su Cody Rhodes, quindi Priest può stare assolutamente tranquillo e può fidarsi di lui. Nel mentre arriva Dominik che non riesce a trovare il suo smanicato, e Carlito gli dice che probabilmente l'ha lasciato nella stanza d'albergo di Liv Morgan.

  • Women's Money in the Bank Qualifying Match: Iyo Sky (w/Damage CTRL) vs. Zelina Vega vs. Kiana James

Inizialmente Zelina Vega diventa oggetto delle sgradevoli attenzioni di Iyo Sky, ma l'accanimento della nipponica su Kiana James le dà un po' di respiro e permette alla ex Queen of the Ring di rientrare in gioco. Ma buona parte del controllo del match è nelle mani di Iyo Sky, e quando Zelina Vega potrebbe fare la differenza subisce la distrazione di Liv Morgan, con la quale nasce una zuffa che permette a Iyo Sky di affondare il colpo e portarsi a casa la qualificazione con il suo Over The Moonsault.

Sul ring approda Sami Zayn, orgoglioso di arrivare a Corpus Christi ancora da Intercontinental Champion. Non vuole mentire: Chad Gable gli ha reso le cose tremendamente difficili sabato scorso a Glasgow. Si può contestarlo, può non piacere... A lui stesso Chad Gable non piace, ma deve ammettere che stare con lui sul ring non è mai facile e che tutto quello che è successo con lui a livello personale è scaturito da un incontro di Wrestling. Ma ora è finita, perché se è dal Wrestling che tutto è iniziato è con il Wrestling che tutto si è compiuto: Sami lo ha battuto, quindi basta così. Ma mentirebbe se dicesse che sarà facile per lui lasciare i ragazzi dell'Alpha Academy in balia di Chad Gable: li capisce, è stato nella loro stessa situazione. Ma se c'è una cosa che il tempo trascorso nella Bloodline gli ha insegnato è che ognuno deve fare le cose nei propri tempi: lui non se ne è andato finché non si è sentito pronto, Jey lo stesso... Ed è convinto, soprattutto dopo quello che ha visto poco fa, che Otis e soci lasceranno Chad Gable non appena saranno pronti. Quindi lui non può far altro che andare avanti, guardare avanti e fare il suo lavoro, ovvero difendere il suo titolo contro chiunque.

L'arrivo di Bron Breakker non è passato inosservato agli occhi del canadese, il quale gli domanda se lo ha interrotto solo per stare lì a guardarlo o se ha qualcosa da dire. Breakker sostiene che non ci sia molto da dire, dopotutto Zayn sa benissimo perché lui si trovi lì, sa di cosa sia capace e Zayn è il prossimo nella sua lista perché ha intenzione di portarsi a casa quella cintura.

La conversazione si allarga, arriva anche Sheamus che si rivolge a Zayn chiamandolo “ninja rosso” e dicendogli che se ha intenzione di dare a qualcuno un'opportunità per il titolo in suo possesso, quel qualcuno dovrebbe essere lui perché, nonostante il rispetto e l'amicizia, lui vuole mettere le mani su quel titolo.

Breakker neanche ci prova a camuffare il suo fastidio nei confronti della presenza di Sheamus e del fatto che l'irlandese si atteggi come se lui non ci fosse, e dice che a nessuno frega niente del suo palmares, di lui e del titolo che ancora non ha vinto. Tutto quello che importa è che chiunque sa che cosa succede a chi si mette sulla strada di Bron Breakker e ora, fatalmente, Sheamus si trova proprio lì e lui lo prenderà a calci nel didietro. Ma Sheamus dimostra di non nutrire alcun timore nei confronti di Bron Breakker e gli spiega molto chiaramente che lo considera soltanto un presuntuoso che vuole diventare la nuova “hot thing” della WWE, ma per quanto riguarda il titolo Intercontinentale non ha minimamente le carte in regola, visto che è l'ultimo arrivato, quindi lo invita a mettersi in fondo alla lista come è giusto che sia.

Sami Zayn, che fino a quel momento è rimasto in silenzio, riprende la parola per dire che è palese che loro due abbiano una situazione da risolvere, quindi lui adesso se ne tornerà nel backstage e parlerà con Adam Pearce per fare in modo che i due passino dalle parole ai fatti e si affrontino in un match nel corso della serata.

Jackie Redmond, nel backstage, intervista le nuove WWE Women's Tag Team Champion Alba Fyre e Isla Dawn. Alba Fyre dice che è stato un sogno diventato realtà laurearsi campionesse di fronte ai loro amici e familiari. Ma il tempo dei festeggiamenti è finito e il duro lavoro inizia proprio ora: non importa in quale parte del mondo, ma elimineranno chiunque cercherà di mettersi sulla loro strada. Shayna Baszler e Zoey Stark si uniscono alla conversazione e Shayna ricorda loro che la scorsa settimana lei e Zoey le hanno battute, aggiungendo che se l'arbitro avesse prestato la dovuta attenzione avrebbero vinto anche a Clash at the Castle perché Jade Cargill ha ceduto alla sua presa, ma il direttore di gara non se ne è accorto.

  • Dragon Lee (w/LWO) vs. Carlito (w/Judgment Day)

Prima che il match abbia inizio viene mandato in onda un filmato risalente a Clash at the Castle che in questi giorni ha impazzato sui social: CM Punk intento a guardare il match di Drew McIntyre e Damian Priest su uno schermo, vede che l'arbitro è fuori combattimento e allora chiede a Jessica Carr una maglietta da arbitro e la indossa mentre si dirige verso lo stage.

Il match si rivela interessante, sebbene Carlito cerchi la via più facile per concluderlo chiedendo apertamente al Latino World Order di attaccarlo in modo da ottenere la vittoria per squalifica e di esacerbare ancora un po' gli animi, ma non riesce ad ottenere quello che vuole. C'è un buon equilibrio, che ancora una volta viene interrotto da Liv Morgan che si presenta a bordo ring e inizia a flirtare con Dominik. Zelina Vega interviene e attacca Liv, le due si azzuffano e il pubblico va in delirio. Tutto questo però concede a JD McDonagh di agire indisturbato e colpire Dragon Lee, dando a Carlito il semplice compito di candare a segno con il The Draping Backstabber e chiudere l'incontro.

Nel backstage Otis dice a Chad Gable che se ne stanno andando e che hanno chiuso con lui. Gable allora cerca di far passare la decisione di Otis come sua dicendogli che sono espulsi dall'Alpha Academy e annuncia che vincerà il contratto del Money in the Bank e farà ciò che Otis non è stato capace di fare, ovvero incassare e diventare il World Heavyweight Championship.

Stiamo per assistere ad uno dei momenti più attesi di questa serata: tra poco sentiremo Drew McIntyre. Alla sua entrata nell'arena non ci sono fuochi d'artificio e non ci sono spade, c'è solo un uomo visibilmente deluso ed infuriato per come sono andate le cose a Glasgow (ovvero nello stesso modo in cui erano andate a Cardiff due anni prima). Ad accompagnare l'ingresso di McIntyre ci sono due cose, oltre alla sua musica: il video della sua incontenibile rabbia dopo essere stato schienato a Clash at the Castle e i cori del pubblico che inneggiano a CM Punk. La risposta di Drew McIntyre a tutto questo va al di là di ogni nostra previsione o aspettativa e si limita a un “CM Punk. Non ce la faccio più. Al diavolo questa azienda, ho chiuso”. Dopo queste poche e lapidarie parole Drew McIntyre lascia cadere il microfono e torna verso il backstage dove trova Triple H e Adam Pearce intenzionati a trovare una soluzione per appianare le cose.

PARTE UNO - PARTE TRE

Monday Night Raw Drew Mcintyre
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