WWE WrestleMania XL Night Two report (1/3) - No Way Seth

Colossale e pacchianissimo ingresso sul ring di Seth Rollins, pronto ad affrontare Drew McIntyre: e, con CM Punk telecronista, non abbiamo ancora visto niente...

by Marco Enzo Venturini
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WWE WrestleMania XL Night Two report (1/3) - No Way Seth
© WWE Network / Fair Use

Il sabato notte ha aperto le danze, la domenica le chiude. WrestleMania XL arriva al suo apice, ripartendo dal Cody Rhodes ancora una volta sconfitto e seduto a centro ring dopo la Night 1 e promettendo di scrivere nuove mirabolanti storie. Riuscirà anche nell'impresa di chiuderle? Lo scopriremo tra non molto. Io sono "My liver breathes" Menzo Multi-multi-multi-multitasking e questo è il report della Night 2 di WWE WrestleMania XL. Cominciamo!

- Carrellata su alcuni degli atleti che lotteranno stasera: ci si sofferma in particolare su Bayley e le ex amiche ora mortali nemiche Damage CTRL, quindi (come sabato) un filmato ci introduce a tutti i temi della serata con colonna sonora firmata Meek Mill.

- Momento "America the Beautiful": ieri c'era stato l'inno, oggi la canzone che tradizionalmente apre WrestleMania. Ad eseguirla il duo folk/soul dei The War and Treaty.

- Arriva Stephanie McMahon e si presenta al pubblico: c'è qualcosa di strano e di contemporaneamente orribile e bellissimo in tutto questo. Ci spiega che onore e privilegio rappresenti per lei essere stata in qualche modo partecipe di ogni WrestleMania della storia, questa qui però è diversa perché è la prima dell'era di Paul Levesque (che per chi non lo sapesse è il vero nome del marito Triple H). Questo show ha e avrà il potere di unire tutti, ma noi siamo pronti? Quest'ultima frase ovviamente ricalca il modo in cui la pronunciava il marito quando era un ribelle che voleva sovvertire il sistema. Ora invece è il sistema, che però vuole rinnovarsi dall'interno. Quindi dai: alla fine è andata bene.

- Single Match for the WWE World Heavyweight Championship: Seth Rollins (c) vs Drew McIntyre

Chiaramente tra i telecronisti c'è anche CM Punk, ma questo lo sapevamo già.

Non si può che partire dagli ingressi: sobrio e quasi solenne quello dello sfidante, con cornamuse, spadoni scozzesi e tutto. Il campione invece sembra reduce da una festa universitaria organizzata male e concretizzatasi peggio, circondato da gente festosa senza ragione e abbigliata con ancora meno criterio. Una specie di via di mezzo tra la buonanima dei Rosebuds (comunque, a posteriori, tra i gruppi di atleti più titolato della storia della WWE) e la fauna che accompagnava in ring No Way José. Seth Rollins strappa una pagina di repertorio ad Aldo, Giovanni e Giacomo dando l'impressione di voler confondere McIntyre con il delirio e poi puoi affrontarmi, ma Drew non si lascia confondere e appena suona la campanella lo tira subito giù con una Claymore pronti via. Oh, un inizio che ci piace.

Cerchiamo di essere subito chiari: il match è davvero fitto, con colpi sempre intensi e un'altalena di fasi che vi consigliamo caldamente di recuperarvi anche di persona. Limitiamoci dunque a descrivere il filo conduttore: McIntyre è messo meglio, sia perché più grosso che perché più in salute. Quindi cerca di brutalizzare il nemico ma in maniera a volte fin troppo sorniona, tanto da farsi distrarre da CM Punk al tavolo di commento e addirittura twittare che si sta annoiando a match in corso. Rollins invece vuole tirare fuori il massimo dalle poche energie che ha, e quando ci riesce connette Pedigree, Stomp e compagnia bella.

Chiede un po' troppo a se stesso quando addirittura tenta lo Stomp dalla terza corda, iniziando a pagare lo sforzo fisico. I due continuano però a connettere finisher e anche a rubarsele tra loro: Drew addirittura prova a fare una GTS sotto il naso di CM Punk, poi dopo una Claymore viene steso dall'ennesimo Stomp sul tavolo dei telecronisti. Forse il campione ce la fa, ma...ANCORA CLAYMORE! E UN'ALTRA CLAYMORE!!! 1, 2, 3, DREW MCINTYRE VINCE, E SI LAUREA DI NUOVO CAMPIONE! Finalmente lo Scottish Warrior ce l'ha fatta davanti a un pubblico in carne ed ossa, e festeggia anche insieme alla moglie. Poi fa l'errore di andare ad alzare il suo titolo in faccia a CM Punk...CHE LO ATTACCA!!! CM PUNK SI TOGLIE IL TUTORE E ATTACCA DREW MCINTYRE! MA ALLORA È GUARITO! MA ALLORA STA BENE!

Dopo la sonora lezione al neo campione, CM Punk attacca (a parole) addirittura sua moglie...Ma non è finita! STA ARRIVANDO DAMIAN PRIEST! HA LA VALIGETTA E LA INCASSA!!! L'arbitro fa suonare la campanella ed è tutto regolare...SOUTH OF HEAVEN! SUBITO! IL REGNO DI DREW MCINTYRE DURA SOLO POCHI MINUTI, IL NUOVO CAMPIONE È DAMIAN PRIEST!!! Il Señor Money in the Bank ha aspettato quasi un anno intero, ma alla fine è stato premiato con il titolo!

Dopo il delirio... ancora più delirio!

- Arrivano Snoop Dogg e Bubba Ray Dudley: nossignori, non è uno sketch di Nino Frassica in cui mette insieme personaggi improbabili a fare qualcosa che non ha alcun senso (tipo Marco Travaglio e Tina Cipollari in crociera insieme). Sta succedendo davvero. Il motivo? Sta per partire il Philadelphia Street Fight. La ragione? Fate voi, non è che qua possa fare tutto io.

- Philadelphia Street Fight: The Pride (Bobby Lashley, Angelo Dawkins & Montez Ford) vs Final Testament (Karrion Kross, Akam & Rezar)

A quanto pare Bubba Ray, che incarna tutto ciò che Philadelphia ama, sarà l'arbitro speciale e invece Snoop Dogg il telecronista aggiunto. Continuo a non trovarci una spiegazione, ma se anche nei prossimi match arrivano telecronisti in più a caso io PRETENDO gli arrivi di Chuck Norris, Lele Adani, Rubens Barrichello, Marco Columbro, e Frank Matano che ride a caso (tanto ormai lo infilano dappertutto).

Allora, il match di per sé già non era interessantissimo e la posta in palio praticamente nulla. Poi ci si mette il fatto (scusate per la parola "fatto") che Snoop Dogg appare fin troppo confuso e diciamo "rilassato" al tavolo di commento. E questo da un lato distrae ulteriormente dalla contesa, dall'altro però va detto che la rende un po' più interessante. Ah già, la contesa: il Final Testament sembra più concentrato e determinato a fare bene, tanto che addirittura deve intervenire B-Fab per salvare la ghirba agli Street Profits dopo la Super Collider degli AoP. Interviene anche Scarlett per pareggiare i conti, ma a favore dei "buoni" si schiera Bubba Ray dopo una provocazione di Karrion Kross.

Proprio Kross diventa oggetto del crescendo finale, dominato dall'inevitabile GET THE TABLES talmente amato e hypato dal pubblico che uno dei tavoli si rompe praticamente da solo quando non dovrebbe. Sta di fatto che il Dudley italo-americano chiama Diving Headbutt e Frog Splash che il Pride esegue su Karrion in persona e Montez Ford va per lo schienamento...1, 2, 3!!! Vincono i buoni (suppongo fossero i buoni) e la grande minaccia alla WWE che il Final Testament doveva rappresentare si rivela pericolosa come farsi entrare una goccia di shampoo negli occhi: dà fastidio, certo, ma non è che faccia davvero male.

FINE PRIMA PARTE
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Wrestlemania Seth Rollins Drew Mcintyre
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