WWE SmackDown 22/01/2021 report (1/3) - La Punk che nessuno ha chiesto



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WWE SmackDown 22/01/2021 report (1/3) - La Punk che nessuno ha chiesto

La storia si sta compiendo, in Italia, nel mondo e anche nel wrestling. E così mentre l'America saluta l'ingresso di Joe Biden alla Casa Bianca e da noi cerchiamo di capire quale sia il destino del governo, in WWE si continua a costruire la Royal Rumble. E anche SmackDown vuole recitare il suo ruolo nel riscrivere nuovi equilibri per la disciplina. Ma ora bando alle ciance, entriamo nel cuore dell'azione: io sono Menzo Fluid Multi-Multi-Multitasking e questo è il report dell'ultima puntata di SmackDown Live!

- Lo show si apre con un recap sui fatti di sette giorni fa: Adam Pearce avrebbe dovuto affrontare Roman Reigns per il titolo alla Royal Rumble, ma ha ceduto tale onore a Kevin Owens. Un avversario certamente più importante, ma uno snodo narrativo che forse perde un pezzettino di interesse. Staremo a vedere.

- Roman Reigns entra sul ring, accompagnato dall'immancabile Paul Heyman: inizia il suo intervento affermando che stasera Kevin Owens non ci sarà, e il motivo è che lui ha detto così. Molto bene, vediamo che il Tribal Chief non è per nulla in pieno delirio di onnipotenza. Quindi spiega che, vabbè, "la card è sempre soggetta a cambiamenti". Ma questo si applica solo ai perdenti, visto che per allontanare lui ci è voluta addirittura una pandemia. Ma può anche essere che Kev sia una donnicciola impaurita come Adam Pearce.

Ma ECCO CHE ARRIVA ADAM PEARCE! Quest'ultimo afferma che Reigns sta esagerando e la sua spirale di potere sta andando fuori controllo. Peccato che, ribatte Roman, proprio Pearce abbia perso il controllo riportando senza motivo Owens sulla scena titolata. Che sia forse un "amichetto speciale" di KO? L'ipotesi diverte molto Paul Heyman, Pearce dice che non ci sta e non può accettare un comportamento del genere anche dall'avvocato del campione. Così Heyman gli propone una sfida tra loro, che Pearce accetta.

Occhio all'effetto Capitol Hill...

- Arriva Sami Zayn con tanto di cartello di protesta #JusticeforSami, si ammanetta allo stage e improvvisa un picchetto fuori dal ring: informa tutti che parteciperà alla Royal Rumble, ma soprattutto afferma di essere lui l'unico Intercontinental Champion legittimo. Occhio Sami, che poi arriva gente con corna da vichingo e si mette a occupare SmackDown...

- Women's Tag Team Match: Charlotte & Asuka vs The Riott Squad (Liv Morgan & Ruby Riott) (w/Billie Kay)
Billie Kay prova a sostenere le due ragazze punk vestendosi come loro tipo groupie. Le campionesse però dominano incontrastate la prima parte del match, fino a quando Liv Morgan recupera con un sussulto d'orgoglio (ricordiamo che proprio una sconfitta con Charlotte la indusse a cambiare radicalmente se stessa per poi tornare esattamente uguale a prima. La WWE forse l'ha dimenticato, ma io no).

Carlotta però ci mette però poco a recuperare ai danni dell'intera formazione delle Ramones al femminile. Quando poi dà il tag a Asuka, Ruby trova il modo di salvare Liv ma viene inchiodata dalla O'Connor Roll. Billie Kay evita il conto di 3 distraendo l'arbitro Dan Engler, ma le campionesse non hanno problemi a darsi il cambio: NATURAL SELECTION! 1, 2, 3 e ancora una volta Billie non è d'aiuto per le sue "idole".

- Grafica storica per SmackDown: Sasha Banks affronterà più tardi Reginald in un Intergender Match!

- Riott Squad nel backstage a leccarsi le ferite dopo la sconfitta: Billie Kay prova a scusarsi, ma Ruby non ne vuole sapere. L'australiana però informa alle due che dopo aver parlato con Sonya Deville ha ottenuto di farle inserire nella Royal Rumble femminile. Sei stata proprio decisiva, Billie! Perché Raw e SmackDown pullulano proprio di possibili candidate per una rissa femminile a 30 partecipanti!

Daniel Bryan da American Dragon a Scarpa d'Oro

- Daniel Bryan entra sul ring in abiti civili e con un taglio di capelli zarrissimo alla Ciro Immobile (a momenti gli danno anche un rigore): dopo l'inevitabile sfottò al Sami autoincatenatosi da minuti a bordo ring, si mette a parlare della Royal Rumble. Niente di particolarmente rivoluzionario, di fatto è uno spottone per tutti coloro che non sanno cosa sia la Royal Rumble. Oh ragazzi, non biasimiamolo: ognuno di noi, in un giorno del passato, si è dovuto far spiegare cosa fosse la Royal Rumble. Comunque arriva Cesaro, stufo delle parole del collega (che peraltro avrebbe potuto spiegare in cinque diverse lingue), e vestito da battaglia sfida chiunque sia nei 30 che si sfideranno nella fatidica rissona reale.

SI PRESENTA DOLPH ZIGGLER! Aspè, Ziggler non è stato ancora annunciato tra i partecipanti della Rumble. Credo però che abbia capito che non serve a una cippa chiedere il permesso a Sonya Deville (peraltro anche loro hanno vicende in sospeso, che la WWE ha dimenticato. E io no). Ricorda ad ogni modo di essere il secondo della storia per partecipazioni alla Rumble, e a parte Robert Roode nessuno può competere con lui. Ecco, Cesaro sì. Non Daniel Bryan, che secondo Zig dovrebbe semplicemente sgommare via. Anche perché il 2014 è lontano. Caro Dolph, se solo sapessi quanto hai ragione... Comunque: il match si farà, e chi mi conosce sa quanto io mi stia già leccando i baffi.

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