WWE NXT report - 27/11/2019 - parte I - The war not stop yet



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WWE NXT report - 27/11/2019 - parte I - The war not stop yet

Ciao a tutti e bentornati ad un nuovo capitolo di NXT post TakeOver WarGames. La serata si apre con il Tommaso Ciampa, Dominik Dijakovic, Keith Lee e Matt Riddle al centro del ring intenti a festeggiare, con altri membri dello spogliatoio, l’ottimo risultato ottenuto da NXT nel corso delle Survivor Series.

Ricordiamo infatti come il brand giallo nero abbia surclassato Smackdown e Raw nel corso degli interbrand match. I festeggiamenti però durano poco in quanto sopraggiungono gli Undisputed ERA con il NXT Champion Adam Cole che, senza mezzi termini, dichiara che è stato merito loro se il NXT ha dominato e questo è indiscutibile.

Gli 8 hanno un acceso scambio verbale al quale decide di partecipare anche Finn Balor. Quest’ultimo lancia apertamente una sfida al Blackheart, mentre Keith Lee e Dominik Dijakovic invitano i campioni di coppia sul ring per iniziare il loro match valevole per gli NXT Tag Team Championship.

Passiamo quindi al primo match della serata che vede appunto impegnati Dominik Dijakovic e Keith Lee contro gli NXT Tag Team Champions Bobby Fish e Kyle O’Reilly. Lo scontro si apre con un Kyle che parte in quarta ma finisce con lo schiantarsi sul colosso che prende il nome di Keith Lee.

In poco tempo la contesa si trasforma in una vera e propria rissa che viene dominata da Lee e Dijakovic con quest’ultimo che prima abbatte Fish con un body slam poi riserva lo stesso trattamento a O’Reilly scaraventandolo proprio sul povero Fish.

Non contento Dominik lancia il mastodontico Lee con un suplex facendolo atterrare sui campioni di coppia. Dijakovic prova ora una chokeslam che O’Reilly trasforma prontamente in una chiave articolare. Strong prova a dare manforte al suo partner, tuttavia Dominik non ci sta e si sbarazza di entrambi eseguendo simultaneamente una single arm powerbomb su Kyle e una chokeslam su Fish tentando poi lo schienamento su O’Reilly che però non va a buon fine.

In soccorso dei campioni arriva niente meno che il NXT Champion Adam Cole che viene letteralmente scaraventato tra il pubblico da Keith Lee con una pounce. Dijakovic rimane quindi solo al centro del ring in balia dei campioni che approfittano della situazione per mettere a segno la Totale Elimination.

L’arbitro non può far altro che iniziare il conteggio che arriva a 3 poco prima che Lee tornasse sul ring per interromperlo. Risultato: vittoria per schienamento di Bobby Fish e Kyle O’Reilly che mantengono i titoli di coppia.

Proseguiamo ora con il secondo match della serata che vede impegnati Mansoor e Shane Thorne. Ricordiamo come Thorne stia affrontando un percorso di rivincita personale con l’intento di dimostrare di avere ancora qualcosa da dire dopo lo scioglimento dei TM-61 e dopo il periodo di stop a causa del recente infortunio.

Bando alle ciance andiamo a vedere quanto sta accedendo sul ring dove troviamo i due atleti intenti in uno scambio di colpi con Mansoor che tenta un roll-up dal quale Shane riesce ad uscire. Mansoor non molla ed esegue uno standing moonsault tentando un altro schienamento che non va a buon fine.

Thorne viene spedito fuori dal ring con un calcio al volto. Mansoor tenta un suicide dive ma viene bloccato al volo da Thorne che poi lo abbatte con un back drop a bordo ring. Shane porta immediatamente il suo avversario sul ring dove tenta uno schienamento che si interrompe però sul conto di 2.

Mansoor spedisce nuovamente Thorne fuori ring riuscendo poi questa volta ad abbatterlo con un devastante suicide dive. Shane viene riportato sul ring per poi essere abbattuto con uno slingshot neckbreaker a cui segue lo schienamento definitivo.

Prima battuta d’arresto, dal suo rientro, per Shane Thorne che nulla a potuto contro il lottatore di origini arabe. Risultato: vittoria per schienamento di Mansoor. Fine prima parte. Per la sceconda clicca qui.