Report di WWE NXT del 21/08/2019 - parte I


by   |  LETTURE 277
Report di WWE NXT del 21/08/2019 - parte I

Ciao a tutti e ben ritrovati a questo nuovo ed entusiasmante episodio di NXT. La serata si apre con il Adam Cole Bay Bay NXT Championship Celebration Tour che oggi fa tappa a Toronto. Infatti sul ring troviamo l’intera stable degli Undisputed ERA.

Troviamo un Adam Cole in brodo di giuggiole per aver battuto Johnny Gargano mantenendo quindi il titolo di campione e definendosi il miglior campione di tutti i tempi, addirittura meglio di Tommaso Ciampa, Shinzuke Nakamura e Finn Balor.

La parola poi passa a Roderick Strong che dichiara apertamente di essere stato fregato nel tentativo di accaparrarsi il North American Championship dato che Velveteen Dream ha schienato Pete Dunne e non lui, rilanciando di fatto la sfida al distruttore di sogni.

A rincarare la dose ci pensa Bobby Fish che insieme a Kyle O’Reilly dichiarano di essere stati derubati della vittoria a TakeOver: Toronto. A supporto della loro dichiarazione portano un video nel quale si vede chiaramente Bobby Fish prendersi il cambio da Kyle O’Reilly poco prima che quest’ultimo venisse schienato ponendo di fatto fine al match.

In sunto è stato schienato l’uomo non legale e quindi il match non sarebbe dovuto finire. Bobby Fish prova inutilmente a chiamare William Regal chiedendogli di fare la cosa giusta, tuttavia il GM decide di non farsi vedere.

L’ultimo a prendere la parola è chiaramente Adam Cole che, sfruttando quanto detto dal suo compagno di team, chiede che venga fatta davvero la cosa giusta che altro non è che vedere tutti e 4 i componenti degli Undisputed ERA campioni allo stesso momento.

I 4 si avviano verso il backstage quando davanti a loro si palesa niente meno che Jordan Myles con tanto di contratto, ottenuto grazie alla vittoria del Breakout Tournament, con il quale ha la possibilità di scegliere uno dei campioni da sfidare.

Cole lo invita a suo modo a cambiare idea spingendolo a sfidare il cruiserweight champion o il NXT UK Champion, dichiarando apertamente che non sono minimamente alla sua altezza. Prova addirittura a convincerlo a sfidare Shayna Baszler.

Tuttavia pare che la scelta di Myles sia effettivamente ricaduta proprio su Cole, tant’è che gli porge il contratto e mentre il campione si accinge a prenderlo, lo lascia cadere a terra per poi allontanarsi baldanzoso verso il backstage, lasciando un Cole attonito ed infuriato per l’accaduto.

Ci viene ora proposta un’intervista a Bronson Reed, uno dei partecipanti del Breakout Tournament, che viene bruscamente interrotta da Shane Thorne che lo sfida apertamente. Sorprendentemente Reed accetta la sfida ed i due si affronteranno proprio in questo episodio.

Ora è il turno del primo match della serata che vede opposti Mansoor e Damian Priest. Mansoor sembra carico a pallettoni ma Priest lo ridimensiona grazie al suo strapotere fisico. Mansoor tenta di salire sulla cima del paletto ma viene tirato giù sbattendo violentemente la testa contro la corda e poi a terra.

Mansoor sembra non essere in grado di tenere testa all’avversario che tenta anche di lanciarlo fuori dal ring oltre la terza corda. A fatica Mansoor riesce a rimanere aggrappato alla corda per poi tornare nel quadrato dove viene abbattuto con un violentissimo elbow smash.

Priest è convinto di avere il pieno controllo del match quando dal nulla Mansoor prova uno small package che però gli regala solo un conto di 2. Priest non ci sta e decide di provare una chockeslam dalla quale Mansoor si divincola con una capriola per poi mettere a segno un enziguri kick.

Priest nel tentare di inseguire l’avversario finisce fuori dal ring per poi essere abbattuto con un salto oltre la terza corda. Tornati sul ring Mansoor mette a segno uno springboard neckbreaker. Non contento prova anche un tornado ddt dal quale Priest si divincola per poi andare a segno con una devastante clothesline.

Damian ha capito che la situazione è propizia, tant’è che dopo aver schiantato al tappeto il povero Mansoor lo stende con il suo devastante Rolling Cutter. All’arbitro non resta altro che contare fino a 3.

Risultato: vittoria per schienamento di Damian Priest. Considerazioni a caldo: incontro molto interessante con un Mansoor che a lunghi tratti è stato in grado di tenere testa ad un avversario decisamente ostico. Priest come al solito ha dimostrato quanto vale, riuscendo non farsi intimorire da un avversario che ha cercato di rendergli la vita tutt’altro che facile.

Vittoria più che meritata per Damian Priest che allunga la sua striscia di vittorie preparandosi ad affrontare un nuovo avversario. Fine prima parte. Per la seconda clicca qui.