Seth Rollins contro Dean Ambrose: "Gli voglio bene, ma è stato presuntuoso"


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Seth Rollins contro Dean Ambrose: "Gli voglio bene, ma è stato presuntuoso"

Dean Ambrose non esiste più, sostituito da quel Jon Moxley che ha aderito al progetto AEW e ha anche iniziato a combattere in Giappone per la NJPW. Nel frattempo ha però anche raccontato nel dettaglio tutto ciò che non gli è piaciuto dei suoi ultimi mesi di permanenza in WWE, attraverso una lunga confessione per il podcast di Chris Jericho che certamente non ha messo sotto una buona luce la compagnia di Stamford.

Poche reazioni sono arrivate da allora lato WWE e anche per questo è molto importante ciò che ha detto Seth Rollins, amico di lunghissima data di Moxley e che ha deciso di dire la sua sulla vicenda in una lunga chiacchierata concessa a un altro podcast, quello di 'Sports Illustrated Media'

E in cui ha speso parole affettuose ma anche molto severe nei confronti del suo vecchio compare dello Shield (di cui ha parlato continuando a utilizzare il nome di Dean Ambrose. "Ambrose può fare quello che gli pare e dire quello che vuole, ma la questione di fondo è che non tutti sono in grado di gestire la rigorosa tabella di marcia che la WWE impone ai suoi lavoratori - ha esordito l'Architetto -.

Un calendario di impegni così fitto può avere effetti su di te dal punto di vista sia mentale che emotivo" L'attuale Universal Champion ci ha comunque tenuto a specificare che il problema del collega non fosse questo, avendo sostenuto i ritmi WWE per molti anni: "Ambrose ha dato alla compagnia tutto quello che aveva, e lo ha fatto per tutto il tempo che ha trascorso qui.

Ci ha messo cuore e anima, in tutti i nostri spostamenti, viaggi, appuntamenti di lavoro, infortuni, lavoro sul ring e ogni altra cosa. Ma alla fine dei conti si è stufato di giocare, ha preso il pallone e se l'è portato a casa, o ovunque abbia deciso di andare.

Penso che da parte sua sia stato un po' presuntuoso andare su un podcast e gettare fango sulla compagnia che gli ha concesso delle opportunità del genere" Parole dure, insomma, che però Rollins ha voluto chiarire che non comportano una rottura dei rapporti con l'amico: "L'ho già detto e lo ripeto, a quel ragazzo voglio un gran bene.

Glielo voglio, gliene ho sempre voluto e gliene vorrò per sempre. Alla fine dei conti però possiamo anche avere prospettive diverse su ciò che vogliamo dalla vita. Io spero che lui stia bene, sono sufficientemente informato su di lui per poter dire che se la sta passando alla grande e di questo sono felice, ma penso che non ci sia motivo di saltare su un carro e poi lamentarsi dopo averlo fatto.

Dopo aver fatto il primo passo devi guardarti allo specchio e domandarti se ogni tua singola scelta è stata quella giusta per rendere te stesso e la tua vita quello che volevi che fosse" "Se la risposta a questa domanda è sì, ma solo in questo caso, puoi andartene dove ti pare a lamentarti.

Se lui ha fatto tutto questo allora ok, ma se non si è fermato un secondo davati allo specchio a riflettere sulle sue decisioni, probabilmente avrebbe potuto fare qualcosa di più per migliorare la sua situazione in WWE.

E adesso sto parlando di lui, ma vale per tutti i lottatori scontenti del presente o del passato", ha concluso Rollins.