Kevin Owens difende la Wild Card Rule (o forse no)



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Kevin Owens difende la Wild Card Rule (o forse no)

La Wild Card Rule, come ormai abbastanza noto, rappresenta una novità che non solo sembra essere detestata da praticamente l'intero parco dei fan WWE, ma molto maldigerita anche dagli stessi lottatori della compagnia di Stamford. E non solo coloro che dalla sua introduzione sono praticamente scomparsi da Raw e SmackDown, ma anche da chi ne ha usufruito massicciamente.

Uno di loro è senz'altro Kevin Owens, che non a caso nella scorsa settimana è apparso sia nello show rosso che in quello blu in due segmenti peraltro molto simili l'uno con l'altro. Eppure il canadese, intervistato da 'Sporting News', ha provato a elogiare l'ultima trovata di Vince McMahon. Ma ci è riuscito solo in parte, non riuscendo affatto a nascondere un'opinione personale che, al di là delle dichiarazioni di facciata dovute al fatto di essere stipendiato dalla WWE, sembra essere tutt'altro che positiva.

"Immagino che il punto principale della Wild Card Rule sia di aggiungere un senso di imprevedibilità a tutti gli spettacoli - ha esordito il Prizefighter - e suppongo che abbia sicuramente raggiunto questo risultato, perché non si sa mai chi si presenterà o dove".

Parole quindi di sostegno alla tanto criticata regola, ma pochi istanti dopo KO si è fatto sfuggire: "La stessa Wild Card Rule è stata spiegata in modo molto approssimativo quando è stata annunciata per la prima volta, e nel frattempo è stata applicata in maniera altrettanto approssimativa", e gli è scappata una mezza risata.

"Da quanto ho capito, inizialmente doveva essere applicata con quattro persone per ogni show. Ora invece, a dirla tutta, una volta si presentano in dieci, la volta dopo in tre, succede di tutto. Ma come ho detto, penso che il punto sia dare un tocco più imprevedibile all'intero show, e questo sicuramente è successo", ha concluso l'ex Universal Champion. Che è però sembrato tutt'altro che convinto dalle sue stesse parole.