"Com'è stato lottare nella 50-Man Battle Royal? Peggio dell'inferno"


by   |  LETTURE 2007
"Com'è stato lottare nella 50-Man Battle Royal? Peggio dell'inferno"

La 50-Man Battle Royal di Super ShowDown è stata presentata dalla WWE come un evento storico, sin da molte settimane prima dell'evento tenutosi il 7 giugno in Arabia Saudita. Ma come è stato ritrovarcisi dentro? Una domanda alla quale, ovviamente, possono rispondere "solo" in 50, uno dei quali è Samoa Joe.

E The Destroyer non si è certo fatto pregare, raccontando tutto a Brian Fritz in un'intervista che gli ha concesso per 'SportingNews.com' "Penso che nessuno di noi si sia mai trovato in una situazione del genere - ha rivelato l'attuale campione degli Stati Uniti -.

Ci siamo ritrovati in un caos totale, lasciatemi dire che su quel ring c'erano qualcosa come 39 gradi di temperatura e un sacco di calore prodotto anche dai nostri corpi, dato che ovviamente stavamo facendo un'attività sportiva.

E c'era pochissimo spazio per fare qualsiasi cosa, è stato peggio che trovarsi all'Inferno" E non è tutto: "Aggiungeteci il fatto che stavamo sudando in maniera incontrollata, e quindi il ring era diventato anche scivolosissimo.

Il caldo era talmente asfissiante che è stato così quasi da subito", ha spiegato Joe, che ha anche aggiunto che in WWE forse non avevano riflettuto su questa possibilità quando hanno organizzato l'incontro: "Ormai ci trovavamo lì, e non potevamo farci più nulla.

Contro un caldo simile non si possono prendere accorgimenti, stai solo lì e capisci che quel match andrà male, davvero davvero male. E non ti resta che stringere i denti, sopportare e fare quello che devi fare fino a quando non sarà tutto finito"

Insomma, secondo la Samoan Submission Machine, non c'è stato davvero nulla da fare, per lui e per tutti i colleghi che hanno diviso con lui quell'angusto ring: "Con la sola eccezione, magari, di correre i 100 metri all'interno di una sauna, non penso che ci fosse davvero nessun tipo di allenamento che potessimo fare per prepararci a una situazione del genere"