Jon Moxley su Roman Reigns: "Mi manca tanto, e in WWE non sempre è felice"


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Jon Moxley su Roman Reigns: "Mi manca tanto, e in WWE non sempre è felice"

Jon Moxley, il fu Dean Ambrose, non ha certo dimenticato la WWE. Né una delle persone con cui ha costruito un rapporto reale e profondo, Roman Reigns. E nel corso di una lunga chiacchierata per il 'Wade Keller Pro Wrestling Podcast' ha rivelato alcuni interessanti dettagli sul suo passato al fianco dell'ex compare dei tempi dello Shield.

"Sono veramente felice di poter dire che è uno dei miei migliori amici nella vita reale - ha svelato l'ex Lunatic Fringe -. Potremmo ritrovarci a fare un viaggio insieme in macchina giusto per scambiare due parole, ed era così anche quando eravamo rivali sul ring.

Ed è così perché gli voglio talmente bene che non potrei avere motivi di risentimento nei suoi confronti, per nessun motivo al mondo" Il riferimento, ovviamente, è alle tante occasioni che la WWE ha dato a Roman per renderlo il Big Dog che è oggi, e una figura dall'aura di invincibilità: "Fosse successo a chiunque altro, un tizio che detestavo o anche solo uno di cui non ero amico, me la sarei presa eccome.

Perché ci sono stati diversi momenti in cui ho avuto la sensazione di essere più connesso con il pubblico rispetto a quanto lo fosse lui. Però chissenefrega, lui è il mio migliore amico e quindi questa cosa non ha mai rappresentato un problema per noi"

Anzi, i due sono sempre andati d'accordo anche da colleghi: "Mi manca tanto, forse più di chiunque altro in WWE. Ha un carattere stupendo, davvero è una grande persona. Tutti gli vogliono bene, è la persona più amabile del mondo.

Tutti nello spogliatoio hanno voglia di stargli intorno, per la sua positività e il suo carisma naturale. Peccato che in WWE non gli permettano di essere se stesso" E quindi Moxley ha spiegato cosa intende: "Anni fa hanno cercato di costruirgli il personaggio, e lui ha provato a essere il personaggio che volevano che fosse.

Ai tempi dell'esplosione dello Shield, quando era tifatissimo, secondo me volevano che tutto quell'amore nei suoi confronti calasse. Era l'attrazione principale dello show, ma interpretava di fatto un monster heel.

Poi non appena agli occhi della gente è diventato The Guy hanno deciso di cambiargli il personaggio, perché per qualche motivo il fatto che fosse tifato grazie a quel personaggio non andava bene. Penso che abbiano ripetuto l'esperimento già riuscito con John Cena, e così si incominciò a dire che si stava per ripetere la storia di John Cena sotto i nostri occhi"

Ci fu anche un giorno in cui Roman si sentì in grossa difficoltà a causa di un segmento affibbiatogli dalla WWE: fu quando dovette esclamare "Suffering Succotash" Questa espressione, giusto per rendere l'idea, è tratta dai cartoni anni '50 di Duffy Duck e Gatto Silvestro ed è una formula molto edulcorata per dire "Per Dio": insomma, sarebbe come se qualcuno in italiano esclamasse al giorno d'oggi "Perdindirindina" o "Perdincibacco" sperando di risultare in qualche modo credibile.

"Mi ricordo quel giorno - ha spiegato Moxley -, Vince voleva fargli dire quell'esclamazione, vi rendete conto? E voi pensate che Roman volesse farlo? Ma assolutamente no! Venne a raccontarmelo, e ci veniva da ridere.

Gli ho detto 'Amico, non puoi dirlo', e lui mi domandava se potesse esistere un modo figo per dirlo. Gli suggerii di dirlo e basta, ma non fu facile. Essere Roman Reigns non è sempre una passeggiata nemmeno se sei Roman Reigns, e lui non sempre è felice di fare quello che gli dicono di fare"