Undertaker, clamoroso errore: Goldberg rischia grosso sul ring *SPOILER*



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Undertaker, clamoroso errore: Goldberg rischia grosso sul ring *SPOILER*

Momenti di tensione a Jeddah, dove nella serata del 7 giugno si è tenuta la seconda edizione di Super ShowDown (la prima in Arabia Saudita, dopo che nel 2018 l'evento era stato organizzato in Australia). Uno dei match più attesi della serata era inevitabilmente lo scontro tra icone Undertaker vs Goldberg, due leggende viventi della disciplina che però ora assommano 103 anni in due, con l'evidente risultato di non presentare lo smalto di un tempo. E di prendere (e arrecarsi a vicenda) rischi enormi.

E proprio questo è avvenuto quasi fatalmente sul ring del King Abdullah International Stadium di Jeddah, precisamente nel momento in cui il Deadman ha tentato di applicare al suo avversario la Tombstone Piledriver, sua manovra patentata che innumerevoli vittorie gli ha garantito in una carriera lunga ormai quasi 29 anni. Qualcosa, però, stavolta è andato storto.

In qualche modo, infatti, il Becchino ha perso la presa che gli garantiva di assestare il colpo nel migliore dei modi, con il risultato che non è riuscito ad attutire con le gambe l'impatto della testa di Goldberg sul tappeto: il cranio della leggenda WCW è pertanto finito con tutto il peso sul ring, tanto che ha subito un violento contraccolpo con conseguente rimbalzo. Un impatto potenzialmente pericolosissimo, come potete vedere nel breve filmato qui sotto:
 


Fortunatamente Goldberg non è sembrato accusare il colpo in maniera grave, tanto da riuscire anche a sdrammatizzare l'accaduto con un breve scambio di risate con Undertaker. La paura però è stata tanta, e lo dimostra il fatto che il match è stato chiuso in quattro e quattr'otto arrivando a una durata totale di 9 minuti e 35 secondi. Peraltro la manovra risolutiva si è rivelata essere una semplice Chokeslam (oltretutto piuttosto mal eseguita dal Phenom):


Così si è chiuso dunque il tanto atteso Dream Match. E a noi non resta che ribadire un concetto vecchio come il mondo, ma di cui a volte ci si dimentica: per non rischiare di offuscare l'aura di chi è una leggenda per meriti acquisiti in anni e anni di onorata carriera, bisogna capire quando è il momento di fermarsi. E nel caso dei due eroi che a Jeddah hanno vissuto una nottata terrificante, questo momento è già arrivato da tempo.