Pesanti accuse verso Lars Sullivan: ecco come la WWE potrebbe agire


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Pesanti accuse verso Lars Sullivan: ecco come la WWE potrebbe agire

Dopo aver trascorso diversi mesi a NXT e essere rimasto fermo ai box per via di alcuni attacchi d'ansia che gli avrebbero costato il posto in card a WrestleMania 35, Lars Sullivan ha finalmente compiuto il suo debutto nel main roster comportandosi da "monster heel" e attaccando alcune delle top star della WWE, tra cui Kurt Angle, Rey Mysterio e Jeff Hardy.

E la Compagnia di Stamford ha addirittura utilizzato i suoi recenti attacchi per giustificare in chiave storyline l'infortunio al ginocchio riportato proprio dal fratello di Matt. Ma i problemi per Lars Sullivan sembrerebbero essere tornati dietro l'angolo poichè nei giorni scorsi sono riemerse in rete alcune dichiarazioni razziste e omofobe da lui dettagliate anni fa in un forum online di BodyBuilding.

Parole molto forti che avevano come bersaglio anche alcuni dei nomi principali della WWE, tra cui AJ Styles, Daniel Bryan e Stephanie McMahon, e che di certo non rispecchiano la politica antibullismo della Compagnia. E Sullivan ha deciso di assumersi piena responsabilità delle sue azioni e rispondendo in questo modo al sito WrestlingInc: "Non c'è alcuna scusante per i commenti inappropriati che ho fatto alcuni anni fa.

Non riflettono in alcun modo le mie credenze personali, i miei valori e la persona che sono diventato adesso. Voglio chiedere scusa a tutti coloro che si sono ritenuti ampiamente offesi". Ma la WWE come intende procedere per non sollevare un polverone mediatico? Stando a quanto riportato da WrestleVotes la dirigenza non prenderà alcun tipo di provvedimento e lascerà che tutto passi inosservato e la situazione rimanga di basso profilo, a meno che qualche sponsor importante non intervenga in merito, come fatto da Snickers per il cambio nome della Battle Royal femminile a WrestleMania 34, precedentemente dedicata alla compianta Fabulous Moolah e il cui nome era associato a vicende alquanto particolari.

La controversia di Sullivan è quindi paragonabile alle accuse di bullismo mosse nei confronti di Randy Orton mesi fa, a cui la WWE non ha mai dato alcun valore effettivo.