Raw, commovente addio a Dean Ambrose e allo Shield a telecamere spente


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Raw, commovente addio a Dean Ambrose e allo Shield a telecamere spente

A WrestleMania 35, come previsto, Dean Ambrose non è comparso ma lo ha fatto a Raw, ufficialmente in un ultimo match che alla fine nemmeno si è disputato (per saperne di più potete leggere un breve riassunto della puntata su QUESTO LINK).

A trasmissione finita, però, la WWE ha voluto concedere un degno saluto all'atleta di Cincinnati, primo campione WWE esclusivo di SmackDown da quando i roster sono stati nuovamente divisi, che come noto ha deciso di sua iniziativa di lasciare la compagnia:


Il tutto si è consumato in un breve ma intenso segmento, che la WWE ha deciso di escludere dalla puntata vera e propria di Raw non trasmettendolo in tv, ma pubblicandolo poi sui propri canali social.

A dare inizio al tutto è stato il neo Universal Champion Seth Rollins, che ha informato il pubblico di voler fare un'ultima cosa prima di andare via, ma di avere bisogno di aiuto per farla. Ha quindi invitato Roman Reigns a raggiungerlo sul ring, elogiandolo brevemente per essere tornato sul ring dopo aver sconfitto la leucemia, qualcosa che per lui è stato di grande ispirazione.

A quel punto ha chiamato Dean Ambrose, invitando il pubblico di Brooklyn a tributargli l'ovazione che merita, perché oltre sei anni fa tre ragazzini scesero dalle rampe delle scale di un'arena come quella dando vita e corpo a una vera e propria era.

A quel punto si è girato verso lo stage rivolgendosi all'amico in partenza: "Se ti va, lo so che non ami gli ingressi in scena, ma per favore Dean Ambrose, ti voglio bene, vieni qui e dammi modo di dirtelo faccia a faccia"

E con Dean presentatosi sul quadrato, l'Architetto ha indicato il suo Universal Title: "Ve lo dico subito, quel titolo laggiù che ora è intorno alla mia vita non sarebbe mai arrivato senza Dean Ambrose.

Nessuno mi ha preparato per affrontare Brock Lesnar più di quanto abbia fatto Dean Ambrose, nessuno mi ha preparato per venire qui a fare quello che faccio ogni sera più di Dean Ambrose. Ho imparato tantissimo da quest'uomo e mi spezza il cuore vedere che se ne sta andando.

Ma ti voglio un bene dell'anima, amico mio" Con tutti e tre gli ex membri dello Shield palesemente emozionati e Seth che ha avuto una piccola esitazione, il pubblico di New York ha iniziato a cantare: "Please, don't go" ("Per favore, non te ne andare"), mentre Dean ha cercato di farsi immediatamente passare il microfono, cosa che Seth non ha fatto subito.

Prima ha infatti risposto ai tifosi: "Ci ho provato ragazzi, ma non ha funzionato. Ve lo garantisco" Dopo aver ribadito di voler bene a Ambrose e averlo ringraziato ancora una volta, il campione di Raw gli ha quindi ceduto la parola.

E Dean ha iniziato il suo ultimo discorso da WWE Superstar con la sua ultima frase "in gimmick": "Una delle scene più belle a cui ho assistito dopo essermi fatto un mazzo tanto per questa compagnia, essermi rotto le ossa, aver diviso lo spogliatoio e calcato ogni autostrada e ogni palazzetto del Paese e del mondo con i miei fratelli e miei migliori amici, la scena forse più bella è stata vedere Seth Rollins prendere a calci Brock Lesnar, alzare l'Universal Championship sopra la sua testa e riportarlo tra i ragazzi.

E un'altra, recentemente, è stata vedere Roman Reigns prendere a calci nel fondoschiena il cancro e tornare a Monday Night Raw" Quindi le parole a cuore aperto: "Adoro questo palazzetto, so che molti di voi non saranno di New York e vengono da ogni angolo del mondo, ma proprio qui abbiamo combattuto il nostro primo match in un ppv della WWE, TLC 2012, noi che Arn Anderson aveva definito due bifolchi delle Indies e un giocatore di football" ("two indie schmucks and a football player").

"Ma poi - ha proseguito Dean - abbiamo percorso quelle scale, siamo saliti sul ring e ci siamo presi il nostro posto. Per me è un ricordo bellissimo, forse il miglior incontro che io abbia mai fatto, quando a SummerSlam io e Seth Rollins siamo diventati Tag Team Champions proprio in questo ring, in questo edificio"

"Ma c'è una cosa che dobbiamo ricordarci, un edificio è solo un edificio. Si tratta solo di mattoni e malta, di legno e chiodi. Ciò che rende tale questo edificio sono i fan. E non ci sono fan al mondo come voi, fan che vengono da tutto il mondo per essere qui durante tutta la settimana di WrestleMania, vengono ad Axxess, vengono a tutti i diversi spettacoli e alla fine trascorrono tre ore maledette stando seduti per assistere anche a Monday Night Raw.

"Senza di voi, non ci sarebbe nessuno di noi. Chissenefrega di questo edificio, la cosa importante sono le persone che lo riempiono, e questo siete voi. Quindi, ancora una volta, grazie!", queste le ultimissime parole in WWE di Dean Ambrose, che si è poi inchinato a ogni angolo del ring (mentre la gente gli cantava "Thank you Dean", ha abbracciato i suoi compagni di mille avventure, si è concesso un ultimo pugno dello Shield e ha lasciato la compagnia.

Forse per sempre: