Battutaccia di Dean Ambrose su leucemia e Roman Reigns: di chi è la colpa



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Battutaccia di Dean Ambrose su leucemia e Roman Reigns: di chi è la colpa

Dean Ambrose che parla di Roman Reigns, fa riferimenti alla leucemia e di fatto afferma che, in quanto membro dello Shield, il Big Dog "è sempre stato malato dentro e ora "deve risponderne all'inquilino del piano di sopra" (in altre parole, a Dio).

Questo segmento è andato in onda nella puntata di Raw di lunedì, scatenando un uragano di critiche sul personaggio ma più in generale verso la WWE, rea di aver trattato in maniera superficiale un reale dramma umano di uno dei suoi lottatori simbolo, oltre che di aver attirato odio verso un lottatore cattivo, ma attraverso una terribile caduta di stile.

Ebbene, a distanza di qualche ora Dave Meltzer ha ricostruto sulla 'Wrestling Observer Newsletter' l'accaduto, indicando di chi sia la colpa per la frase incriminata. E, anche se non è detto che ne sia l'artefice, il responsabile è nientemeno che Vince McMahon in persona.

"Incolpare l'autore di quella battuta sarebbe quasi improprio - ha osservato l'esperto cronista -, perché promo simili vengono analizzati e scandagliati in una riunione di produzione, a cui prendono parte una ventina di persone. E a capo di quel meeting c'è Vince McMahon".

"Quindi, siete in quella stanza, con venti persone che discutono di cosa deve succedere a Raw, e Vince McMahon è presente. Sono tutti i filtri da superare prima che una qualsiasi battuta sia approvata, e quella di Dean Ambrose ha superato ognuno di questi filtri. Certo, possiamo sempre dire che il writer che ha pensato una cosa del genere sia da licenziare, ma a quel punto andrebbero mandate via tutte le venti persone che non si sono opposte", ha aggiunto Meltzer.

"Alla fine della faccenda tutto ciò che viene scritto dal team creativo passa attraverso l'approvazione finale di Vince McMahon. L'unico responsabile di tutto ciò che viene proposto nei suoi show, incluso tutto ciò che viene detto da qualsiasi persona parli nel corso delle trasmissioni, è lui. I writer possono anche saltarsene fuori con le trovate più idiote della storia, e possono essere licenziati per questo. Ma quella battuta ha dovuto attraversare troppi filtri per permetterci di dire che la responsabilità sia di un singolo writer", è stata la conclusione della prima firma dell'Observer.