Daniel Bryan: rivelati i veri motivi per cui non è andato a Crown Jewel


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Daniel Bryan: rivelati i veri motivi per cui non è andato a Crown Jewel

Daniel Bryan ha deciso di non andare a Crown Jewel, dove pure avrebbe affrontato il suo primo match valido per il titolo di campione WWE sin dal lontano 2014, e questa decisione sembra destinata a procurargli anche qualche problema negli equilibri futuri della WWE.

Eppure la sua controversa decisione sembra essere stata presa su basi diverse rispetto a quanto era trapelato oppure quanto era facile immaginarsi fin qui. Secondo quanto riferito da Dave Meltzer del 'Wrestling Observer', infatti, lo Yes Man non ha deciso di boicottare lo show in Arabia Saudita né per le implicazioni del governo saudita nell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, né per la politica locale che impedisce per esempio alle donne (e a sua moglie Brie Bella) di fare il proprio lavoro di lottatrici sul suolo arabo.

I motivi dietro la decisione di Bryan sarebbero però ugualmente legati alla politica e all'ideologia dell'Arabia Saudita, con valori che l'ex General Manager di SmackDown non condivide e anzi combatte: ad esempio per l'American Dragon avrebbe avuto un peso maggiore il fatto che in Arabia Saudita le persone omosessuali sono perseguite, o il fatto che Sami Zayn (se fosse stato abile per combattere e non infortunato come invece è) non sarebbe potuto andare a Crown Jewel perché "persona non gradita" in Arabia Saudita dato che ha origini siriane.

Tutti questi fattori hanno fatto sì che Daniel Bryan non abbia voluto associare il suo nome a quello di un grande show nato dalla collaborazione della WWE con una nazione tanto controversa. Nel frattempo, però, il caso che lo riguarda sembra apparentemente finito dato che il lottatore è partito con tutti i suoi colleghi alla volta dell'Europa, come riferito da 'PWInsider', e lotterà regolarmente per la WWE nel nostro continente (anche se non in Italia, dove verranno gli atleti di Raw).