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Stephanie McMahon ammette: "Cambiamo delle storyline per i tifosi"

Stephanie McMahon ammette: "Cambiamo delle storyline per i tifosi"

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I tifosi della WWE hanno il potere di indurre la federazione a cambiare in corsa i programmi per i match, specie se sono di cartello? Una domanda atavica, a cui ha voluto dare una risposta in queste ore nientemeno che Stephanie McMahon.

La figlia di Vince, capo della compagnia, negli ultimi anni è stata membro attivo dell'Authority, Commissioner di Raw e occasionalmente anche lottatrice (ricordate lo scontro con Brie Bella?), ma si tratta solo di ruoli on screen: in realtà Stephanie è Chief Brand Officer (vicepresidente esecutiva per il creative writing, le relazioni con i talenti e gli eventi dal vivo), ricoprendo quindi un ruolo anche più importante rispetto a quanto visto in tv.

Di conseguenza la sua voce sulle questioni di scrittura degli show è molto autorevole. "Il nostro pubblico ci fa capire cosa ama, cosa detesta, cosa non apprezza e quel che è peggio, cosa proprio non gli interessa - ha spiegato Stephanie nel corso del summit delle donne più potenti del mondo organizzato da 'Fortune' a Washington -.

Quello che si deve fare è ascoltare e in WWE, assolutamente sì, lo facciamo. E capita che facciamo dei cambi in corsa". "Abbiamo il vantaggio di andare in onda in diretta - ha aggiunto la moglie di Triple H -.

Noi facciamo i nostri piani con un anno di anticipo, partiamo dalla WrestleMania dell'anno dopo, che è come il nostro SuperBowl, e quindi pianifichiamo il resto della stagione andando a ritroso e preparando via via gli show che si terranno prima di WrestleMania.

Ma nel mentre può accadere di tutto. Il pubblico, per un motivo qualsiasi, potrebbe non essere coinvolto da un personaggio su cui avevamo puntato. O magari potrebbero esserci degli infortuni. Tutto può succedere, quindi la capacità di cambiare in corsa e avere piani di riserva è molto importante".

Chiaro il riferimento a WrestleMania XXX, in cui era stato deciso di rendere campione Batista dopo un main event contro Randy Orton. Ma l'insurrezione popolare avviata sin dalla Royal Rumble vinta dal rientrante Animale indusse la federazione a cambiare i piani in corsa, inserendo Daniel Bryan nell'incontro finale della nottata, con tanto di vittoria del titolo mondiale.

"Ma lo stesso vale, per esempio, per NXT. Lì è il nostro pubblico a determinare chi sia pronto ad esibirsi al livello successivo, andando cioè nel main roster. E i tifosi sanno bene di essere una parte importante per il successo o l'insuccesso degli atleti, e questo li fa sentire molto più coinvolti.

E la ritengo una parte davvero fondamentale del nostro business", ha concluso Stephanie. .