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SmackDown: altro terribile flop negli ascolti

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by Marco Enzo Venturini

L'ultima puntata, quella che precede la disputa di Hell in a Cell, ha fatto registrare un nuovo record negativo.

A SmackDown continua a tirare una brutta aria: dopo che già nelle passate settimane si erano diffuse sui social alcune immagini che rivelavano come le arene che ospitano lo show blu ultimamente siano vuote per una buona metà, i dati di ascolto della puntata di martedì scorso non sembrano certo aver cambiato le carte in tavola.

Anzi. Come rivelato da 'PWInsider', infatti, gli ascolti televisivi della puntata andata in onda dalla Pepsi Arena di Denver, in Colorado, sono stati particolarmente negativi. SmackDown ha infatti fatto registrare un rating di 2.323, ben lontano dall'obiettivo della WWE che era e resta quello di 3.

Peccato che l'ultima volta che SmackDown abbia superato lo scoglio dei tre milioni di spettatori risalga al lontano 11 aprile 2017, vale a dire la prima puntata dopo WrestleMania e quella in cui ha preso il via il Superstars Shake Up.

Dato che alimenta ulteriormente la preoccupazione a casa Stamford è quello relativo al confronto con la settimana precedente. Gli spettatori di SmackDown Live il 26 settembre sono stati infatti 2.542 milioni, il che vuol dire che nell'arco di sette giorni lo show blu della WWE ne ha persi 220mila.

Brutto segnale, se si pensa che la puntata di questa settimana era quella che conduceva a un evento in ppv, Hell in a Cell appunto. Il rating di 2.323 è il più basso da quattro mesi a questa parte ed è stato battuto dal mortificante 2.072 del 13 giugno.

Le difficoltà di SmackDown sono testimoniabili anche dalle riprese dello show di Denver, che di fatto hanno inquadrato il ring da soli due lati: quello rivolto verso l'ingresso sullo stage e quello alla destra del tavolo di commento.

Facile immaginare che proprio in questi due settori della Pepsi Arena siano stati concentrati in massima parte i tifosi. Da aggiungere che i match disputati a SmackDown sono stati solo quattro, di cui due dall'esito piuttosto scontato e dal minutaggio decisamente esiguo (Bobby Roode vs Mike Kanellis e Randy Orton vs Aiden English).

I protagonisti dei due main event di Hell in a Cell (Jinder Mahal, Shinsuke Nakamura, Kevin Owens e Shane McMahon) hanno preso parte a semplici promo conclusi con altrettante risse e buona parte del roster ancora una volta non è stato impiegato.

Aggiungiamoci il disinteresse sempre più crescente per il campione WWE Jinder Mahal e capiremo perché la crisi di SmackDown sembra al momento di soluzione davvero difficile.

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