WWE NEWS
Shane McMahon truffato da una società produttrice di marijuana

Shane McMahon truffato da una società produttrice di marijuana

-  Letture: 526
by

Nel mondo della WWE tutti conoscono la passione di Shane McMahon, figlio del boss della federazione di Stamford Vince nonché ex Commissioner di SmackDown, per gli investimenti in diversi progetti più o meno stravaganti.

Venendo subito al periodo recente, il noto giornale New York Daily News ha riportato la notizia secondo cui Shane avrebbe investito la bellezza di 500.000 dollari a favore di un’azienda che si occupa di coltivazione e vendita della marijuana, naturalmente in quegli Stati nei quali tale pratica è legale (attualmente il numero ammonta a 29 Stati).

Come noto, infatti, negli Stati Uniti la marijuana viene utilizzata anche a scopi terapeutici, con importanti risvolti nell’ambito della terapia del dolore legata ad alcune delle malattie più gravi o croniche che contraddistinguono gli esseri umani.

Stando tuttavia al parere degli avvocati di Shane McMahon, il fondatore della società in questione avrebbe mentito sia sulla situazione economica che sulla condizione tecnologica della medesima, attuando quindi un autentico raggiro finalizzato ad incassare il denaro devoluto nelle sue casse.

Le circostanze fanno dunque pensare ad una battaglia lunga e dispendiosa nella quale dovrà impegnarsi Shane, apparso tuttavia intenzionato a risolvere a proprio favore la vicenda. L’esponente della famiglia McMahon ha infatti immediatamente preteso che il suo denaro gli fosse restituito al più presto, ma sembra che la EnviroGrow non sia per nulla disposta a cedere di fronte a tale richiesta.

Shane potrà comunque ingannare l’attesa scaldando i motori in vista del match che lo opporrà a Kevin Owens in occasione del prossimo PPV riservato esclusivamente a SmackDown, vale a dire Hell In A Cell, una battaglia campale all’interno della gabbia alla quale il 47enne di Gaithersburg non si presta addirittura dalla sfida contro Undertaker a WrestleMania 32 nel 2016.

.