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Austin Aries e l'addio alla WWE: perché è voluto andarsene

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by Marco Enzo Venturini

Emergono dettagli sui motivi che hanno indotto l'apprezzatissimo atleta a chiedere di essere lasciato libero dalla compagnia.

Austin Aries ha detto addio alla WWE, togliendo il sonno a tutti quei fan che hanno appreso la notizia nella notte tra venerdì e sabato.

'The Greatest Man That Ever Lived' è stato uno degli atleti più apprezzati ad aver combattuto a NXT negli ultimi tempi, ma la sua gestione nel 2017 è stata difficoltosa e accidentata da parte della WWE.

Tanto da condurre alla separazione tra le parti avvenuta qualche ora fa. Questa la ricostruzione data da Sean Radican di PWTorch.com, secondo cui Aries era fortemente deluso dai programmi che la WWE aveva per lui, tanto da preferire addirittura un consensuale addio tra le parti.

Pare infatti che AA fosse tutt'altro che contento di essere stato mandato dalla compagnia nella divisione dei Cruiserweight, soprattutto in considerazione del fatto che il suo unico feud è servito quasi solamente per accrescere lo status di Neville, legittimamente padrone assoluto della divisione in questi mesi.

In più, dopo l'interessante faida con l'inglese, Aries non era più stato inserito in alcun segmento degno di nota, tanto da essere rimasto senza piani sin dalla disputa del ppv WWE Extreme Rules. Ci si aspettava una promozione a Raw o SmackDown una volta esaurita la faida con Neville.

Una promozione che invece non ha mai avuto luogo. In più gli ultimi mesi hanno visto Aries alle prese con diversi gravi infortuni, che a quanto pare hanno contribuito a farlo uscire dai radar della dirigenza WWE, che ha finito col puntare sempre meno su di lui.

Lo stesso AA si sarebbe reso conto nelle passate settimane di questa scarsa fiducia dei boss della federazione nei suoi confronti e piuttosto che ripartire da NXT (opzione che comunque è stata al vaglio) ha preferito dire basta e far ripartire la sua carriera da un foglio bianco.

Dove questo potrà succedere, al momento, non è ancora stato definito né voci in merito sono trapelate. .

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