Grande ritorno ieri notte a SmackDown manda il pubblico scozzese in visibilio

Dopo settimane di assenza, l'ex campione mondiale torna a calcare i ring della compagnia, andando a difendere il suo alleato

by Roberto Trenta
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Grande ritorno ieri notte a SmackDown manda il pubblico scozzese in visibilio
© BT Sport on YouTube / Fair Use

Nelle ultime settimane abbiamo visto assentarsi dai ring della WWE diversi personaggi, chi per infortunio, chi perché ha deciso di non rinnovare il proprio accordo con la compagnia e chi invece per "vendere" al meglio qualche infortunio arrivato nel suo ultimo match, come ad esempio Randy Orton.

L'ultima occasione in cui i fan del WWE Universe avevano visto Randy Orton sui ring della WWE era circa tre settimane fa a King & Queen of the Ring, dall'Arabia Saudita, dove Randy era andato a scontrarsi con GUNTHER, nella finale del King of the Ring della compagnia, con l'atleta austriaco che era riuscito ad avere la meglio sull'Apex Predator, nonostante il suo schienamento non proprio legittimo.
Durante la puntata di ieri sera di Friday Night SmackDown, andata in onda in un orario molto comodo per il pubblico nostrano, Kevin Owens è stato attaccato ancora una volta dalla nuova Bloodline, con il Prizefighter della WWE che è però stato salvato questa volta dal ritorno a sorpresa di Randy Orton, il quale nel clamore del pubblico è arrivato di corsa a malmenare Tama Tonga, Solo Sikoa e Tanga Loa, salvando Kevin Owens dall'ennesima debacle e facendo letteralmente scappare a gambe levate tutta la Bloodline.

Randy Orton ed il futuro campione mondiale WWE

Nella sua ultima intervista, l'Apex Predator della compagnia ha voluto parlare del futuro di un collega che secondo lui sarà luminosissimo, ovvero quello di Austin Theory, con Randy che ha così parlato del collega di SmackDown ai microfoni di WrestleBinge:

"Non ho una palla di vetro o qualcosa del genere, ma Austin Theory è ancora giovane ed ha un grande look. So dove ha la testa. Ho parlato diverse volte con lui e a differenza di tutte le distrazioni che avevo io da ragazzo, lui non ne ha nemmeno una. E' più motivato e focalizzato; vede l'obbiettivo, sa cosa vuole e penso che sarà decisamente un campione mondiale un giorno".

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