Dana Warrior e altri 100 dipendenti licenziati, al via i tagli al personale WWE



by LUCA CARBONARO

Dana Warrior e altri 100 dipendenti licenziati, al via i tagli al personale WWE
© YouTube WWE/Fair Use

Purtroppo il business è business e quanto due entità si fondono in unico conglomerato, i licenziamenti sono dietro l'angolo. Questo è quanto accaduto nella giornata di venerdì quando, secondo il report di PWInsider, sono stati licenziati oltre 100 dipendenti nel reparto marketing, sales e non solo.

Almeno per il momento non ci sono stati tagli al roster WWE, ma sembrerebbe essere soltanto questione di tempo. Decisioni economiche e strategiche dovute alla nascita ufficiale del gruppo TKO a seguito della fusione tra WWE e UFC.

Il team Insights & Analytics della WWE è stato ridotto da 20 dipendenti a tre, e diversità personalità di alto profilo come Andy Levine, WWE Vice President, International and Platform Strategy, sono state mandate via da Stamford.

Andy lavorava per la WWE dal 2018 ed era da molti ritenuto una figura strategica nel suo campo. Anche Dana Warrior, moglie del compianto Ultimate Warrior, è finita vittima dei licenziamenti. Dana aveva firmato un contratto per lavorare nel creative team della WWE nel 2019 e lo ha fatto fino al 2022, dedicandosi poi ad attività legate al mondo della community e della Make-a-Wish.

Diana Vale, questo il suo vero nome, sposò il leggendario ex campione WWE e due volte campione intercontinentale il 31 gennaio 1999, diventando Diana Hellwig e poi successivamente Diana Warrior quando l'atleta ottenne il cambio legale di nome (diventando Ultimate Warrior anche per l'anagrafe).

Diana è entrata ufficialmente nella famiglia della WWE nel 2014, quando il marito fu introdotto nella Hall of Fame della compagnia e poi morì appena tre giorni dopo.

Nuovo format per i PLE WWE?

La fusione con la UFC potrebbe portare la WWE ad adottare una nuova strategia per i suoi grandi eventi mensili, come affermato da Nick Khan: "Le conversazioni stanno accadendo ora.

Sì, quello che tutti immaginano è che si può fare un weekend epico targato TKO in cui SmackDown va [in onda] al venerdì, UFC il sabato in pay-per-view, e la WWE va [in scena] con un Premium Live Event di domenica.

Puoi farlo dalla stessa città? Certamente, in termini di costi di produzione conviene, ma è conveniente anche sui ricavi”.