Road Dogg: "Il turn heel di Roman Reigns sarebbe potuto arrivare due anni prima"

Dopo anni dal suo turn heel con l'inizio del suo primo regno da campione mondiale, emergono i pensieri del backstage sul personaggio di Reigns di qualche anno fa

by Roberto Trenta
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Road Dogg: "Il turn heel di Roman Reigns sarebbe potuto arrivare due anni prima"

Roman Reigns è divenuto a tutti gli effetti il personaggio più importante di tutto il roster della WWE, complice anche il suo interminabile regno da campione mondiale indiscusso, che ha fatto optare la WWE per la definizione di un nuovo titolo mondiale, che sarà messo in palio per la prima volta a Night of Champions, a fine mese, sul ring dell'Arabia Saudita.

Il regno da campione indiscusso di Roman Reigns è nato "solamente" nell'edizione di WrestleMania dello scorso anno, quando Roman è andato a battere l'allora campione WWE Brock Lesnar, unendo i due titoli in un unico regno, ma il suo regno precedente, andava invece avanti già da svariati mesi.

Il primo regno con il titolo Universale, va avanti ormai dall'edizione di Payback del 2020, in concomitanza con il ritorno di Reigns, con tanto di turn heel e affiancamento a Paul Heyman come manager, con Road Dogg che è intervenuto nell'ultima puntata del suo podcast, proprio per parlare di questo turn heel.

Intervenuto ai microfoni del "Oh You Didn't Know" podcast, Road Dogg ha affermato che secondo molti addetti ai lavori, il turn heel di Roman Reigns doveva arrivare molto prima, ovvero nel 2018, quando i fan avevano iniziato a fischiare l'atleta già contro Samoa Joe, in New Jersey.

Su quel contesto, James ha affermato:

"Probabilmente tutti avremmo deciso per il turn in quel momento, tutti tranne Vince, perché le tempistiche di Vince sono diverse da quelle di tutti gli altri.
Per gli altri il minuto in cui lo senti fischiare diventa un 'Oh, adesso è un heel', mentre per lui è stato invece un 'No, aspettiamo e scaldiamolo ancora un po', almeno peggioriamo la reazione quando accadrà'
".

Alla fine la strategia di Vince McMahon sembra essere stata efficace, con Roman Reigns che è diventato uno dei personaggi più importanti ed ammirati dell'intera WWE, solo con il turn heel arrivato dopo anni da babyface non amato dal pubblico.

La WWE e l'idea di unificare i titoli con Roman Reigns

In molti si sono chiesti come mai la WWE abbia deciso di unificare i titoli mondiali proprio con Roman Reigns. A dare una spiegazione a ben un anno di distanza dai fatti, ci ha pensato nelle scorse ore il noto giornalista Sean Ross Sapp del sito Fightful, con la trascrizione gratuita che è arrivata sulle pagine di Ringside News, con i siti che hanno rivelato che:

"Abbiamo saputo che prima di Day 1 del 2022, non c'erano piani per combinare il titolo WWE e quello Universale.

Alla fine, quando Reigns ha contratto il Covid è stato estromesso dallo show e da lì Brock Lesnar è stato scelto come nuovo campione WWE, con Lesnar che ha poi vinto il match entrandoci all'ultimo e alla fine è andato a competere in un match di unificazione a WrestleMania 38.

Prima di ciò, non c'erano piani di alcun tipo di unificazione dei titoli". In pratica, se Roman Reigns non fosse risultato positivo al covid, mai nessuno avrebbe probabilmente tirato fuori l'idea di unificazione dei titoli a WrestleMania.

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