Eric Bischoff spiega in che modo Triple H ha rivoluzionato la WWE

La rinascita della WWE nasconde lo zampino di Triple H

by Simone Brugnoli
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Eric Bischoff spiega in che modo Triple H ha rivoluzionato la WWE

Da quando Triple H è diventato il capo del team creativo a luglio dello scorso anno, sono cambiate molte cose in WWE. Il 14 volte campione del mondo ha dimostrato di non avere la stessa filosofia di Vince McMahon e ha convinto diverse star che erano state rilasciate a tornare in azienda.

The Game ha riportato in WWE nomi illustri come Dakota Kai, Karrion Kross, Bray Wyatt, Braun Strowman, Bronson Reed, Johnny Gargano e altri ancora. Nell’ultima edizione del podcast ’83 Weeks’, Eric Bischoff ha speso belle parole per HHH: “Ho ascoltato la conferenza stampa di Triple H post-Elimination Chamber e non si può negare che quell’uomo abbia una passione gigantesca per il wrestling.

Il suo entusiasmo ha pervaso tutto l’ambiente e il prodotto WWE è cambiato radicalmente negli ultimi sei mesi. Si nota che c’è una maggiore organizzazione e che il team creativo non è obbligato a rifare la sceneggiatura il giorno stesso dello spettacolo.

Questo nuovo approccio ha pagato enormi dividendi”.

The Game ha fatto un ottimo lavoro

La WWE ha dovuto fare i conti con il clamoroso ritorno di Vince McMahon all’inizio di quest’anno. Vince è stato eletto come presidente esecutivo del consiglio di amministrazione e sta cercando in ogni modo di vendere la compagnia.

Mr. McMahon vorrebbe guadagnare 9 miliardi di dollari dalla vendita della sua creatura, ma il valore effettivo dell’azienda non supererebbe i 6.5 miliardi. Nell’ultima edizione di ‘The Wrestling Outlaws’, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo ha paragonato Vince McMahon a Walt Disney: “Quando è morto il grande Walt Disney, ci si chiedeva che fine avrebbe fatto la sua azienda.

Nessuno aveva la stessa passione di Walt, così come nessuno ha la stessa passione di Vince per il wrestling. Eppure, la Disney è andata avanti anche senza il suo fondatore ed è diventata addirittura migliore.

Non è necessario che a gestire l’azienda sia qualcuno che ami profondamente il wrestling, l’importante è che capisca il business. Nessuno eguaglierà mai l’amore di Vince McMahon per il wrestling, ma non escludo che la WWE possa diventare ancora più grande dopo la sua morte”.

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