Bob Orton rassicura i fan sulle condizioni di suo figlio Randy



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Bob Orton rassicura i fan sulle condizioni di suo figlio Randy

Oltre ad aver collezionato una miriade di riconoscimenti durante la sua carriera, Randy Orton ha dimostrato anche una longevità che ha pochissimi eguali nella storia di questo business. La Vipera è assente da diversi mesi a causa di un infortunio alla schiena e le sue condizioni destano preoccupazione sia tra i fan che tra gli addetti ai lavori.

Dopo aver provato a ridurre il dolore attraverso una terapia conservativa, il 14 volte campione del mondo è stato costretto a sottoporsi ad un intervento di fusione alla parte bassa della schiena. Ricordiamo che la sua ultima apparizione sul ring risale all’episodio di SmackDown del 20 maggio, in cui ha unito le forze con Matt Riddle per affrontare gli Usos.

Il WWE Universe spera di rivedere il ‘Legend Killer’ in azione alla Royal Rumble 2023 o al massimo a WrestleMania 39, che si terrà a due passi da Hollywood.

Randy Orton non vuole mollare

Nel corso dell’evento ‘K&S WrestleFest’, Bob Orton ha fornito un aggiornamento importante sulle condizioni di suo figlio: “Randy Orton non si arrenderà.

Lo vedo circa una volta a settimana ed è motivato a tornare sul ring il prima possibile. Lo rivedrete in azione prima del previsto”. The Viper stava vivendo una sorta di seconda giovinezza in WWE prima di quest’infortunio ed erano in molti a ritenere che potesse conquistare il suo 15° titolo mondiale.

Nell’ultima edizione del suo podcast, il mitico Kurt Angle ha analizzato nel dettaglio le prospettive di Randy: “Tante persone non se ne rendono conto, ma è la schiena che controlla tutto. Non riesci più a fare niente se la tua schiena non risponde ai comandi.

Il caso di Randy Orton è emblematico in tal senso. La Vipera si è dovuta fermare a causa del dolore e non si sa quando tornerà sul ring. Si spera che quest’operazione allunghi la sua carriera, ma è impossibile fare previsioni.

I problemi alla schiena sono forse i peggiori in assoluto per un wrestler professionista. Se la schiena non ti supporta, la tua carriera è finita”.