Eric Bischoff: "Ecco cosa penso su un ritorno di CM Punk in WWE"



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Eric Bischoff: "Ecco cosa penso su un ritorno di CM Punk in WWE"

Il futuro di CM Punk nel mondo del wrestling resta un oggetto di discussione piuttosto caldo. Difficile prevedere le prossime mosse dell'ex campione del mondo AEW, dopo che quest'ultimo non appare sugli schermi dea federazione dalla famigerata rissa scaturita dopo la conferenza stampa post All Out che ha portato anche alle sospensioni di tutti i protagonisti coinvolti. Il suo arrivo ha portato grandi numeri all'All Elite Wrestling data anche l'assenza della star dal ring per oltre sette anni. Tuttavia, poco più di un anno dopo, il suo futuro è più che incerto. L'ex Superstar WWE sembrerebbe sempre più lontana ora dalla AEW e tra le parti infatti si starebbe discutendo un contratto di buy-out in modo da facilitare la sua partenza dalla compagnia. Inoltre, i rapporti tra il wrestler e la AEW si sarebbero anche ulteriormente deteriorati.

Eric Bischoff: "La magia dell'arrivo di CM Punk in AEW è finita"

Parlando con Steve Fall, Eric Bischoff ha parlato del possibile approdo di CM Punk in WWE: "Sono stato in questo ambiente per tanto tempo e non voglio fare alcuna previsione su ciò che potrà succedere. Non credo che un ritorno di CM Punk possa essere una buona mossa per la WWE ma mai dire mai. Quando Tony Khan ha portato CM Punk in AEW, aveva ancora quella magia dopo tanto tempo dove er stato fermo. Ora quella magia è sparita e adesso è rimasta la sua parte ribelle. Quindi Punk aveva ancora la sua base di fan e Tony Khan è stato in grado di trarne vantaggio. In un periodo di tempo molto breve, quella magia si è persa. CM Punk è arrivato e ha portato ottimi numeri, ma poi è letteralmente partito un periodo di caduta libera. Basta guardare la AEW cosa ha fatto in termini di ascolti".

Sulla condotta di CM Punk e il fatto che Tony Khan non abbia interrotto la conferenza stampa post All Out, nonostante fosse seduto a pochi metri di distanza: “Tony aveva un microfono. Aveva il suo microfono e avrebbe potuto afferrare quel microfono, alzarsi e dire: 'Questa conferenza è finita. Grazie mille a tutti.' Poteva fermare il problema alla radice invece è rimasto seduto lì come un pesce lesso. Ritengo sia una cosa assurda. Penso che la qualità più importante che uno debba avere nella vita sia la lealtà e l'integrità al di sopra del talento. Se qualcuno si dimostrasse sleale, non vorrei mai lavorare con lui. Non mi interesserebbe quanti soldi potrei guadagnare grazie a uno così".