Come ha fatto The Undertaker a farsi amare così tanto?

Pochissimi atleti hanno avuto lo stesso impatto di The Undertaker su questo business

by Simone Brugnoli
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Come ha fatto The Undertaker a farsi amare così tanto?

Pochissimi atleti hanno avuto lo stesso impatto di The Undertaker su questo business. Il Becchino ha preso parte a numerose faide memorabili, oltre ad aver fatto innamorare milioni di fan in tutto il pianeta grazie alla sua iconica gimmick.

Il ‘Deadman’ ha disputato il suo ultimo match a WrestleMania 36, prima di annunciare il suo ritiro dal wrestling lottato. All’interno della docu-serie ‘The Last Ride’, Taker ha ammesso di non riuscire più a sostenere i ritmi richiesti dal wrestling professionistico e di non voler rovinare la sua immagine.

Il ‘Phenom’ ha ricevuto uno splendido tributo alle Survivor Series 2020, laddove 30 anni prima era iniziata la sua leggendaria carriera. Quest’anno, Undertaker è stato inserito con pieno merito nella WWE Hall of Fame da Vince McMahon in persona.

Pochi giorni fa, è arrivata la notizia che Mark e sua moglie Michelle McCool saranno nel backstage in occasione di Survivor Series: WarGames. Il suddetto pay-per-view andrà in scena sabato 26 novembre al TD Garden di Boston.

Il Becchino ha trasceso il wrestling

Nell’ultima edizione di ‘Smack Talk’ su Sportskeeda, l’ex manager della WWE Dutch Mantell ha riflettuto sulla capacità di Undertaker di farsi amare dai fan pur interpretando un personaggio oscuro.

“Beh, The Undertaker interpretava un personaggio abbastanza oscuro. Tuttavia, la gente lo adorava lo stesso. Il suo ingresso sul ring era talmente iconico che a volte era migliore del match stesso” – ha affermato Mantell.

Di recente, Drew McIntyre ha voluto rendere omaggio al Becchino: “Nell’ultima fase della sua carriera, faceva fatica persino a camminare quando rientrava negli spogliatoi. Nonostante avesse diversi problemi fisici, non si risparmiava mai quando saliva sul ring.

L’adrenalina e la voglia di non deludere i fan lo portavano ad andare oltre i suoi limiti. Volava sul ring come un luchador messicano. Quando rientrava nel backstage e l’adrenalina scendeva, ti accorgevi delle sue difficoltà.

Il Deadman ha amato questo business più di chiunque altro e ha dato tutto fino all’ultimo incontro. Bisogna soltanto ammirarlo e ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto”.

The Undertaker
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