Renee Paquette conferma: “Sì, la WWE mi voleva di nuovo”

L'intervistatrice ha preso una decisione importante, corteggiata da due realtà

by Rachele Gagliardi
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Renee Paquette conferma: “Sì, la WWE mi voleva di nuovo”

Ormai è qualche settimana che Renee Paquette, ex Renee Young in WWE, è approdata in All Elite Wrestling per proseguire il suo lavoro come intervistatrice backstage, venendo coinvolta molto dalla compagnia e facendo un lavoro straordinario come sempre.

Durante il suo podcast The Sessions, la donna aveva spiegato proprio come mai ha deciso di firmare con la AEW: “Mi mancava essere intorno al professional wrestling. Mi mancava l'aspetto televisivo del fare le cose," ha detto, prima di ammettere che ama lavorare da casa e fare il suo podcast. "Mi manca il pubblico, mi mancano le luci, gli abiti, e l'aspetto di mettere su uno spettacolo vero e proprio.”

Ma ovviamente, erano uscite alcune voci che affermavano che la WWE era interessata a riaverla indietro con il nuovo regime di Stephanie McMahon e Triple H, anche se, considerando il fatto che ha una bambina ancora piccola ed è sposata con Jon Moxley, era più probabile scegliesse comunque la All Elite Wrestling come nuovo posto di lavoro.

La WWE era interessata

Parlando con Vickie Guerrero nel podcast Excuse Me, Renee Paquette ha confermato di aver parlato con la WWE prima di firmare con AEW: “Avevo parlato con la WWE, cosa che era trapelata prima che io potessi debuttare in AEW. Ho avuto delle conversazioni con la WWE su tutte le cose che stanno accadendo lì.

Più stavo lì a pensare e cercare di capire come stavano le cose e cosa dovevo aspettarmi dal futuro, più mi dicevo: 'No, voglio essere in AEW.’ Voglio essere parte di questa compagnia che sta crescendo e si sta sviluppando. Voglio dare una mano. Voglio contribuire, con qualsiasi mezzo io possegga, a rendere le cose migliori in questo posto, voglio fare un buon lavoro, voglio essere in viaggio con mio marito, cosa che rende la vita più facile. Tendevo più a questa cosa e io e Jon ne eravamo più convinti. Questo è stato uno di quei primi grandi momenti: ‘Dobbiamo prendere una decisione come una famiglia.' Non che io non possa fare quello che voglio, sarebbe andato bene lo stesso, ma in famiglia si hanno delle conversazioni su quello che ha più senso per tutti.”

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