Edge torna a parlare di ritiro: quanto manca al suo addio?

Dopo aver fatto il suo discorso al pubblico di Toronto, il canadese torna a parlare del suo addio definitivo al wrestling lottato

by Roberto Trenta
SHARE
Edge torna a parlare di ritiro: quanto manca al suo addio?

Dopo aver subito l'ennesimo infortunio per mano della Judgment Day, solo qualche settimana fa, in una delle ultime puntate di WWE The Bump, la compagnia aveva voluto confermare la gravità della situazione del suo Hall of Famer Edge, ovviamente in chiave storyline, con la Rated R Superstar che sarebbe dovuta stare fuori dalle scene per un problema alla gamba dovuto all'attacco della Judgment Day a Monday Night Raw.

Secondo i protagonisti intervenuti allo show secondario della compagnia, Edge avrebbe avuto uno stiramento di secondo grado del legamento collaterale mediale della gamba attaccata dalla sua ex stable nello show rosso. Dopo solo qualche settimana, Edge è riapparso a sorpresa a Raw, andando a sfidare Finn Balor, attuale leader della Judgment Day, ad un I Quit match in quel di Extreme Rules, con il canadese che ha però dovuto cedere il passo, perdendo il match, quando la moglie Beth Phoenix è stata presa in ostaggio dal team avversario.

Da allora, di Edge non abbiamo più avuto notizie.

Edge torna a parlare del suo ritiro dal wrestling lottato

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di The Nation Network, il WWE Hall of Famer è tornato a parlare di ritiro dalla WWE, dicendo:

"Questa è la chiave.

La prima volta mi è stato detto 'Devi smettere. Questo è, sei finito' Era Wrestlemania. Mi sono ritirato da campione mondiale e la cosa suona come Cenerentola, ma io non lo sapevo. E' stato difficile per tutti questi anni, ma ho dovuto accettarlo e andare avanti nella mia vita, per come è adesso.

Ho iniziato una meravigliosa e splendida famiglia ed iniziato anche a girare diversi titoli in tv, ma quando ho avuto l'occasione sono tornato. La prima cosa che ho pensato è stata 'Mi voglio ritirare a Toronto'. Perché ancora, so che la mia finestra non sarà aperta per molto.

Ma se posso farlo lì, penso che sarò in grado di farlo nella maniera giusta. Starò a posto. Non sono tornato per vincere quattro titoli mondiali o nulla del genere. Sono tornato veramente per divertirmi, per aiutare gli altri ad imparare e a insegnare qualcosa alla nuova generazione di talenti, su cui non avevo mai messo le mani prima.

Come dico sempre, noi ci chiamiamo storytellers. Bisogna raccontare sempre una storia meravigliosa. Pensavo infatti di tornare per raccontare una storia di quelle per tre o quattro anni e poi andarmene sul viale del tramonto".

Edge
SHARE