Ex WWE: "Vince McMahon deve solo essere rispettato per lo Screwjob di Montreal"



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Ex WWE: "Vince McMahon deve solo essere rispettato per lo Screwjob di Montreal"

Uno dei momenti storici per eccellenza dell'intera storia della WWF/E è sicuramente quello legato all'edizione del 1997 del ppv delle Survivor Series della compagnia dei McMahon, dove andò in scena l'arcinoto Screwjob di Montreal, dove Bret Hart venne spogliato del titolo di campione mondiale della WWF, nonostante di fatto non avesse mai perso il suo match contro Shawn Michaels, con l'arbitro della contesa che chiamò la sottomissione allo Sharpshooter di HBK.

Tale stravolgimento di programmi improvviso, che cambiò per sempre i rapporti tra il canadese e Vince McMahon, servì alla WWE per far sì che The Hitman non portasse il titolo più importante dell'allora WWF con sè in WCW, dopo che l'atleta aveva già firmato un accordo con la famiglia Turner per passare sui ring della seconda compagnia più importante d'America.

Per molti, questo è stato l'inizio dell'Attitude Era della WWF, la quale portò la compagnia dei McMahon a vincere la famosa guerra di ascolti del lunedì sera contro WCW Monday Nitro, all'epoca principale avversario in termini di ratings della WWF.

Da lì in poi, Vince McMahon divenne anche uno dei personaggi più popolari dei tapings televisivi, iniziando una faida con Stone Cold Steve Austin che viene tutt'oggi ricordata come una delle migliori di sempre.

EC3 paga il suo rispetto a Vince McMahon dopo lo Screwjob

Dopo essere stato rilasciato insieme a decine e decine di atleti colleghi, l'ex NXT EC3 è voluto tornare a parlare recentemente del suo vecchio Chairman Vince McMahon, con l'ex campione mondiale della TNA, che ha voluto applaudire a distanza di circa 25 anni il coraggio che ebbe Vince in occasione dello Screwjob canadese.
Ai microfoni di The Wrestling Otlaws, in occasione della sua ultima intervista, EC3 ha infatti affermato:

"Bisogna rispettare quel diavolo di Vince, non per il fatto in sé (lo Screwjob di Montreal ndr) ma forse per il fatto di sapere cosa sarebbe accaduto poi. Lui è stato lì ed ha affrontato il tutto, lo ha accolto a testa alta".