Il ritorno di Bray Wyatt non è piaciuto a tutti

Bray Wyatt ha fatto il suo clamoroso ritorno in WWE nel finale di Extreme Rules

by Simone Brugnoli
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Il ritorno di Bray Wyatt non è piaciuto a tutti

Dopo essere stato rilasciato nel luglio 2021, Bray Wyatt ha fatto il suo clamoroso ritorno in WWE nel finale di Extreme Rules. È stato rivelato che l’ex campione del mondo era il ‘White Rabbit’ che la federazione aveva ‘presentato’ ai fan nelle ultime settimane.

Durante la sua carriera, il 35enne di Brooksville ha vinto due volte l’Universal Championship, una volta il WWE Championship, il Raw Tag Team Championship e lo SmackDown Tag Team Championship. Secondo quanto riferito da Sean Ross Sapp di ‘Fightful Select’, la WWE stava lavorando al ritorno di Wyatt sin dal giorno dopo il ritiro di Vince McMahon.

“Il ritorno di Bray è stato organizzato veramente bene. Tutti quanti hanno preso bene la notizia nel backstage e la dirigenza ha apprezzato il clamore che si è generato dietro a questo ritorno. Fin dalla settimana successiva al ritiro di Vince McMahon, in WWE c’era ottimismo in merito alla possibilità di riportare Wyatt in azienda.

Un mese prima di Extreme Rules, erano già tutti convinti che sarebbe tornato” – si legge su ‘Fightful’. Nell’ultima edizione del suo ormai celebre podcast, l’ex manager della WWE Jim Cornette ha espresso un parere singolare sul ritorno di Bray.

Jim Cornette boccia Bray Wyatt

“La gente adora Bray Wyatt, ma non capisco cosa abbia a che fare con il wrestling” – ha esordito Cornette senza giri di parole. “Il suo personaggio mi sembra più adatto ad essere il protagonista di un film horror che a disputare un match di wrestling.

Mi viene da ridere quando vedo le altre superstar che fingono di essere spaventate da tutti quegli elementi soprannaturali. Sembra il set di uno spettacolo per bambini” – ha aggiunto. Jim ha poi analizzato la crisi di Theory: “Che cosa ha fatto di male questo ragazzo? Sembrava che Austin fosse il prescelto.

Si era impossessato della valigetta del Money in the Bank ed era il pupillo di Vince McMahon. Ha tutte le carte in regola per sfondare. Da quando Vince se n’è andato, è cominciato un processo di demolizione nei suoi confronti”.

Bray Wyatt
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