Bruce Prichard rivela perché Triple H diventò un babyface

Triple H si è ritirato dal wrestling lottato poco prima di WrestleMania 38

by Simone Brugnoli
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Bruce Prichard rivela perché Triple H diventò un babyface

Triple H si è ritirato dal wrestling lottato poco prima di WrestleMania 38, chiudendo una carriera a dir poco favolosa. Oltre ad essere un 14 volte campione del mondo, The Game ha vinto l’edizione 1997 del torneo ‘King of the Ring’, due edizioni della Royal Rumble (nel 2002 e nel 2016) ed è stato in grado di completare il Grand Slam.

In seguito al clamoroso addio di Vince McMahon, HHH è diventato il nuovo capo del team creativo. Hunter ha dato subito il suo tocco creativo agli show e ha riportato in WWE diverse star che erano state rilasciate durante la pandemia.

Si vocifera che – grazie alla sua intercessione – persino Bray Wyatt potrebbe tornare in azienda nel futuro prossimo. Nell’ultima edizione del suo podcast, Bruce Prichard ha rivelato un aneddoto sul ‘Cerebral Assassin’ che risale al lontano 2002.

Triple H ha avuto una carriera favolosa

All’inizio degli anni 2000, Triple H era uno degli heel più spietati del roster. Durante la puntata di Monday Night Raw del 21 maggio 2001, HHH si è procurato un grave infortunio al quadricipite sinistro che aveva addirittura messo in dubbio il prosieguo della sua carriera.

Hunter è rimasto ai box per tutto il resto dell’anno, tornando come babyface poco prima della Royal Rumble 2002. La WWE aveva inizialmente pianificato di farlo tornare come heel, ma la reazione del pubblico è stata così travolgente da rendere inevitabile il turn face.

“Triple H era un heel nel momento in cui ha subito quel grave infortunio e la WWE voleva ripresentarlo come tale. Ascoltando la reazione del pubblico, Vince McMahon ha capito che The Game doveva cambiare faccia” – ha raccontato Prichard.

Bruce non ha speso belle parole per Big Show: “Era molto pigro e immaturo nei primi anni della sua carriera. Tendeva ad accontentarsi e questo atteggiamento rallentava la sua ascesa. Noi avevamo bisogno di un gigante che lavorasse sodo ogni giorno e che diventasse un’attrazione per il WWE Universe. Wight era il primo a sapere che non stava facendo abbastanza per arrivare in cima”.

Triple H Wrestlemania
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