'Lo stanno demolendo': Jim Cornette analizza la crisi di Austin Theory

Austin ha subito diverse sconfitte nelle ultime settimane

by Simone Brugnoli
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'Lo stanno demolendo': Jim Cornette analizza la crisi di Austin Theory

A fine luglio, il mondo del wrestling è rimasto scioccato dalla notizia del ritiro di Vince McMahon. L’ormai ex Chairman della WWE ha deciso di farsi da parte, complici l’avanzare dell’età e le pesanti accuse abbattutesi su di lui negli ultimi tempi.

Anche il suo braccio destro John Laurinaitis – ex responsabile delle relazioni con i talenti – è stato allontanato dalla federazione di Stamford. Il posto di Vince è stato preso da sua figlia Stephanie e da Nick Khan, mentre Triple H è diventato il nuovo capo del team creativo.

Il 14 volte campione del mondo ha dato subito il suo tocco creativo agli show, oltre ad aver riportato in azienda diverse star che erano state rilasciate. Fra coloro che non hanno beneficiato dell’avvento di The Game, c’è sicuramente Theory.

Austin ha subito diverse sconfitte nelle ultime settimane, cedendo piuttosto nettamente a Drew McIntyre, Kevin Owens e Bobby Lashley. Come se non bastasse, Theory è stato danneggiato dall’interferenza di Tyson Fury a Clash at the Castle poco prima che potesse incassare la sua valigetta.

Theory mastica amaro

Nell’ultima edizione del suo ormai celebre podcast, Jim Cornette ha analizzato il modo in cui la WWE sta gestendo il personaggio di Theory. “Che cosa ha fatto di male questo ragazzo?” – si è domandato Cornette.

“Sembrava chiaro che Austin fosse il prescelto. Si era impossessato della valigetta del Money in the Bank ed era il pupillo di Vince McMahon. Ha tutte le carte in regola per sfondare. Da quando Vince se n’è andato, è diventato un lacchè.

Gli è rimasta soltanto quella valigetta, fa bene a tenersela stretta. Mi pare che la WWE abbia avviato un processo di demolizione nei suoi confronti” – ha aggiunto. Jim ha parlato anche della rapidissima ascesa di Logan Paul: “Ha fatto passi da gigante, ma una sua vittoria contro Roman Reigns in Arabia Saudita non sarebbe credibile.

Il ‘Tribal Chief’ è il leader indiscusso dell’azienda da un paio d’anni e nemmeno Brock Lesnar è riuscito a fermarlo. Logan ha fatto vedere ottime cose negli ultimi mesi, ma stiamo parlando di un atleta che ha disputato appena due match in tutta la sua carriera”.

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