Jake Roberts: "Senza di me non ci sarebbe stato nessun Undertaker"



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Jake Roberts: "Senza di me non ci sarebbe stato nessun Undertaker"

The Undertaker ha avuto un impatto senza eguali su questo business. Il ‘Deadman’ ha fatto breccia nel cuore di milioni di fan in tutto il mondo, anche per merito della sua iconica gimmick e della sua famigerata ‘Streak’ a WrestleMania.

Oltre ad essere un sette volte campione del mondo, è stato il vincitore dell’edizione 2007 del Royal Rumble match, diventando così il primo atleta nella storia ad aggiudicarsi la rissa reale entrando per ultimo.

Il Becchino ha disputato il suo ultimo match a WrestleMania 36, quando ha affrontato AJ Styles nel main event della prima serata. All’interno della docu-serie ‘The Last Ride’, il ‘Phenom’ ha ammesso di non riuscire più a sostenere i ritmi richiesti dal wrestling professionistico e di non voler rovinare la sua immagine.

Il suo ritiro ufficiale è avvenuto alle Survivor Series 2020, laddove 30 anni prima era iniziata la sua leggendaria carriera. Il 18 febbraio 2022, il ‘Phenom’ è stato inserito nella WWE Hall of Fame da Vince McMahon in persona.

Ospite nell’ultima edizione del podcast ‘DDP Snake Pit’, Jake ‘The Snake’ Roberts si è preso il merito di aver ‘lanciato’ The Undertaker.

La rivelazione di Jake Roberts

“Senza di me non ci sarebbe stato nessun Undertaker” – ha esordito Roberts senza giri di parole.

“Forse non ci sarebbero stati nemmeno Stone Cold Steve Austin e Shawn Michaels. Ho contribuito al successo dei Road Warriors e potrei citare moltissime altre leggende. Se ce l’avrebbero fatta lo stesso senza di me? Forse sì, ma io ho accelerato la loro ascesa” – ha aggiunto Jake.

Di recente, Mark Henry ha sfatato un grande mito che circolava su Taker: “Il Becchino ha sempre avuto un comportamento impeccabile sia dentro che fuori dal ring. Esigeva il rispetto, ma lo dava a sua volta. Ci sono molti atleti per cui il rispetto è una cosa a senso unico.

Vogliono che tu li rispetti e che abbia paura di loro, ma Taker ragionava in modo diverso. Mark voleva essere rispettato e ricambiava quel rispetto. Era amato da tutti nel backstage”.