Dutch Mantell: "Prima era tutto soggetto all'umore di Vince McMahon"

Alla fine di luglio, la notizia del ritiro di Vince McMahon ha scosso il mondo del wrestling

by Simone Brugnoli
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Dutch Mantell: "Prima era tutto soggetto all'umore di Vince McMahon"

Alla fine di luglio, la notizia del ritiro di Vince McMahon ha scosso il mondo del wrestling. Travolto da pesanti accuse e finito al centro di un’indagine interna, Vince ha deciso di farsi da parte fra lo stupore collettivo.

Anche il suo braccio destro John Laurinaitis – ex responsabile delle relazioni con i talenti – è stato allontanato dalla federazione di Stamford. Il posto di McMahon è stato preso da sua figlia Stephanie e da Nick Khan, mentre Triple H è diventato il nuovo capo del team creativo.

Il 14 volte campione del mondo, che era stato l’artefice del ‘miracolo NXT’, ha dato subito il suo tocco creativo agli show apportando diverse modifiche. The Game ha trasferito alcuni talenti di NXT nel main roster, oltre ad aver favorito il ritorno in azienda di molte star che erano state rilasciate.

Secondo le ultime indiscrezioni, HHH sarebbe vicinissimo a riportare anche Bray Wyatt in WWE. Nell’ultima edizione di ‘Smack Talk’ su Sportskeeda, Dutch Mantell ha analizzato nel dettaglio il nuovo corso avviato da Hunter.

HHH ha ridato serenità all'ambiente

“Mi è stato detto che il morale nel backstage è molto più alto da quando c’è Triple H” – ha rivelato Mantell. “The Game sa ascoltare i dipendenti ed è molto più facile parlare con lui.

Per quanto riguarda Vince McMahon, tutto dipendeva dal suo umore. Era difficile avvicinarsi a lui e poteva maledirti in qualsiasi momento. Adesso è tutto più semplice e lineare” – ha aggiunto. Dutch ha approfondito il discorso su Vince: “Con il passare degli anni, l’ideologia e i dogmi di McMahon hanno finito per turbare le persone intorno a lui.

Non mi riferisco soltanto agli atleti, ma anche agli uomini e alle donne che lavorano dietro le quinte. Non soltanto il suo approccio non ha funzionato, ma ha reso i suoi collaboratori sempre più frustrati. Al tempo stesso, Vince non era più in grado di gestire gli affari quotidianamente. La WWE non poteva andare avanti in quel modo, era chiaro a tutti che fosse necessario un cambiamento”.

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