"I tre mesi migliori della mia vita": la clamorosa rivelazione di Cody Rhodes



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"I tre mesi migliori della mia vita": la clamorosa rivelazione di Cody Rhodes

WrestleMania 38 sarà ricordata – oltre che per il grande spettacolo offerto – anche per il clamoroso ritorno di Cody Rhodes. Dopo aver lasciato la WWE nel 2016 e aver fondato la AEW (insieme a Tony Khan e agli Young Bucks), ‘The American Nightmare’ è tornato a Stamford e ha dimostrato di essere uno dei migliori talenti in circolazione.

Il 37enne di Marietta è stato coinvolto in un’accesissima faida con Seth Rollins, insieme al quale ha dato vita ad una serie di incontri memorabili. Poco prima di Hell in a Cell, Rhodes si è procurato un serio infortunio ai muscoli pettorali, ma è salito comunque sul ring lasciando tutti quanti a bocca aperta.

Non è ancora chiaro quando lo rivedremo in azione, ma si vocifera che bisognerà aspettare fino alla Royal Rumble 2023. Nel corso di una recente intervista a ‘TMZ’, Cody è tornato sulla sua decisione di firmare nuovamente con la WWE dopo sei anni di assenza.

Cody Rhodes è felice

“Il mio ritorno in WWE è stato un successo fino a questo momento, mi hanno trattato nel migliore dei modi. Mi hanno fatto sentire a casa ed è stato tutto fantastico” – ha dichiarato Rhodes.

“Le cose si sono evolute molto velocemente e ho potuto mostrare il mio talento fin da subito. Purtroppo mi sono strappato il pettorale, ma ci tengo a dire che sono stati i tre mesi migliori della mia vita. Non vedo l’ora di tornare sul ring” – ha aggiunto.

Di recente, Adam Pearce ha analizzato l’evoluzione di Cody: “Quando ho messo piede in WWE, lui era già qui. Poi è andato via per un periodo abbastanza lungo e il Cody che è ritornato è completamente diverso rispetto al passato.

Lo vedo più maturo, oltre a fidarsi al 100% dei propri mezzi. Credo che abbia imparato a gestire tutte quelle cose che in passato tendeva ad evitare. Il fatto di essere il figlio del leggendario Dusty non lo ha aiutato nei primi anni della sua carriera. Era come se aleggiasse un’ombra sopra la sua testa”.