Vince McMahon e l'incredibile multa che fece a Michael Cole



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Vince McMahon e l'incredibile multa che fece a Michael Cole

Uno dei personaggi più conosciuti a bordo-ring della WWE è indubbiamente Michael Cole, commentatore della federazione di Stamford da ormai decine di anni, che già alla fine degli anni '90 lavorava nei backstage dell'allora WWF e da lì non si è mai mosso da davanti alle telecamere della famiglia McMahon.

Nel corso degli anni, Cole è riuscito anche a salire sul ring come atleta, mettendo in piedi alcuni esilaranti match contro alcune Superstar o contro altri colleghi, come Jim Ross, in alcune contese veramente inguardabili, che hanno accontentato i fan che lo vedevano malmenato da mezzo roster, in quanto Cole è stato per anni un heel della federazione, al microfono della compagnia.
Dopo essere tornato a fare semplicemente il cronista a bordo-ring, per Michael Cole c'è stata una seconda giovinezza al tavolo di commento con Pat McAfee, suo attuale partner di cronaca per Friday Night Smackdown e con cui in una delle ultime puntate del podcast del primo, il Pat McAfee Show, i due hanno voluto rivelare come Cole soffra di un disturbo alle orecchie, che lo ha portato negli anni a perdere il 65% del suo udito.

Michael Cole e la multa di Vince McMahon

Nell'ultimo libro pubblicato da Brian Gewirtz, ex addetto ai lavori della WWE, dal titolo "There’s Just One Problem…: True Tales from the Former, One-Time, 7th Most Powerful Person in WWE", lo sceneggiatore tv ha voluto parlare di una stranissima multa che fece l'ex Chairman WWE al suo cronista, scrivendo:

"Tutti quanti abbiamo il nostro modo di parlare, l'Announcer WWE Michael Cole usava sempre la parola 'now' alla fine di ogni frase.

'Jeff Hardy, sulle corde adesso' Vince decise un giorno di multare Cole ogni volta che finiva una frase con la parola 'now' e di sicuro Cole smise da allora di farlo" Una delle tante stranezze dell'ex Chairman della WWE, ormai in pensione, che nella sua carriera durata 40 anni, ha multato e vietato qualsiasi cosa nella compagnia, rendendo complicatissima specialmente la vita dei cronisti della federazione, ai quali era impossibile parlare normalmente, senza incappare in qualche errore secondo il Chairman.