Triple H spiazza tutti: ecco qual è il suo più grande rimpianto



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Triple H spiazza tutti: ecco qual è il suo più grande rimpianto

Triple H ha avuto una carriera eccezionale sia dentro che fuori dal ring. Dopo essersi ritirato dal wrestling lottato poco prima di WrestleMania 38, The Game è diventato il nuovo capo del team creativo. Il clamoroso addio di Vince McMahon gli ha infatti permesso di assumere questo ruolo, dando inizio ad una nuova era per la WWE e per il wrestling in generale.

Il 14 volte campione del mondo ha dato subito il suo tocco creativo agli show e ha favorito il ritorno in azienda di diverse star che erano state rilasciate. Inoltre, sembra esserci molta più armonia nel backstage rispetto ai tempi di Vince.

Nel corso di una recente intervista a ‘LadBible’, Hunter ha svelato uno dei suoi più grandi rimpianti: non aver mai lavorato con Rey Mysterio. Sebbene i due fuoriclasse abbiano militato in WWE nello stesso periodo, le loro strade non si sono mai incrociate perché erano quasi sempre in marchi diversi.

HHH non ha mai lavorato con Rey Mysterio

“Sarebbe stato bellissimo lavorare con Rey Mysterio ma – per un motivo o per l’altro – non ci siamo mai riusciti” – ha confidato The Game. “Quando io ero a Raw, lui stava a SmackDown, o viceversa.

Le nostre strade non si sono mai incrociate, ma ho sempre avuto un grandissimo rispetto per Rey” – ha aggiunto HHH. Il ‘Cerebral Assassin’ ha rivelato un’importante lezione che ha imparato da Vince: “Devo la mia fortuna a molte persone, ma non sarei mai arrivato qui se non fosse stato per Vince.

Niente di tutto questo sarebbe successo senza il suo aiuto. La WWE è diventata un’azienda famosa in tutto il mondo grazie al suo impegno, alla sua dedizione e alla sua mente geniale. Le cose mutano e lui mi ha insegnato una lezione importante.

Quando si verifica un cambiamento, non devi essere né il primo né l’ultimo a sperimentarlo. È meglio lasciare che altre persone tastino il terreno per prime, così vedono com’è la situazione e fanno capire agli altri se conviene mettere piede in acqua”. Non resta che augurare buon lavoro a The Game.