Kofi Kingston è molto sorpreso dalla sua longevità

Quando ha fatto il suo esordio in WWE, in pochi avrebbero scommesso su Kofi Kingston

by Simone Brugnoli
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Kofi Kingston è molto sorpreso dalla sua longevità

Quando ha fatto il suo esordio in WWE, in pochi avrebbero scommesso su Kofi Kingston. La superstar di Kumasi non si è mai arresa nonostante le difficoltà iniziali, fino a diventare un punto di riferimento all’interno del roster.

Durante la sua avventura a Stamford, ha detenuto una volta il WWE Championship, quattro volte il titolo Intercontinentale, tre volte lo United States Championship e ha fatto breccia nel cuore di tutti insieme agli altri membri del New Day (Xavier Woods e Big E).

Il suo secondo regno da Raw Tag Team Champion, durato ben 483 giorni, è il più lungo nella storia della cintura. Come se non bastasse, Kofi è stato il 30° wrestler in grado di realizzare la Triple Crown.

Intervistato da Graham Matthews per ‘WrestleRant Radio’, Kingston ha confidato che non si sarebbe mai aspettato di essere così longevo.

Kofi Kingston ha stupito tutti

“Devo ammettere che è pazzesco essere in giro da così tanto tempo.

A volte entro nello spogliatoio e mi accorgo di non conoscere parecchi dei ragazzi che militano nel roster. Ovviamente so chi sono, ma non c’è una conoscenza intima e personale. Ci sono molti volti nuovi, il che è un fatto positivo.

Mi sento ancora motivato, sono in ottima forma e posso esibirmi a tempo pieno” – ha dichiarato Kofi. Kingston ha impiegato oltre un decennio per realizzare il sogno di vincere il suo primo titolo mondiale in WWE.

Era infatti diventato campione WWE a WrestleMania 36 sconfiggendo Daniel Bryan. Il 4 ottobre 2019, nella prima edizione di SmackDown in onda su FOX, Brock Lesnar gli ha strappato la cintura battendolo in meno di un minuto. “Non ho faticato molto durante quel match” – ha scherzato Kofi.

“Non ho dovuto subire grossi colpi, ne ho incassato soltanto uno. Se fosse dipeso da me, l’andamento dell’incontro sarebbe stato diverso, ma non sono decisioni che spettano a noi atleti. L’unica cosa che posso realmente controllare è la mia performance, è quello che ho sempre cercato di fare negli ultimi dieci anni”.

Kofi Kingston
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