I WarGames alle Survivor Series pericolosi per gli atleti? Le contromosse di Triple H



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I WarGames alle Survivor Series pericolosi per gli atleti? Le contromosse di Triple H

Grandi notizie sono arrivate questa settimana quando Triple H, ossia Paul Levesque, ora Chief Content Officer della WWE, ha annunciato che i WarGames faranno parte delle Survivor Series questo novembre, segnando la prima volta in assoluto in cui questo concetto di match verrà utilizzato in un evento del main roster WWE. E The Game si è anche soffermato sui pericoli che la struttura potrebbe arrecare agli atleti, e come essi saranno affrontati.

Il concept dei WarGames è un ex punto fermo della WCW, che è stato resuscitato nel 2017 a NXT, con diverse contese che si sono svolte in questo formato negli anni successivi. Il match che presenta tale nome si svolge all'interno di un'enorme gabbia, che circonda due ring affiancati. Due squadre - in genere di quattro o cinque lottatori - si alternano all'ingresso della struttura a intervalli di tempo regolari durante l'incontro per darsi battaglia tra l'oro. Dopo aver rivelato i WarGames, Triple H ha espresso i suoi pensieri sull'eventualità che anche questa volta vedremo sangue o meno, in quella che è stata storicamente una notte quasi sempre tinta di rosso acceso.

La WWE, i WarGames e i rischi che Triple H non vuole correre

"Non credo sia necessario prendere provvedimenti", ha spiegato Triple H, come riferito da 'WrestlingINC'. "Se alcuni nostri atleti subiranno delle ferite o dei tagli, come sempre li vedrete scivolare all'esterno del ring e sottoposti alle cure dello staff medico, per assicurarsi che non ci sia nulla di pericoloso. Quello che penso è molto semplice. Ora come ora, dato lo stato in cui si trova il mondo tra la pandemia e tutto il resto, in fin dei conti, ciò che facciamo è già abbastanza pericoloso senza renderlo intenzionalmente più pericoloso".

Triple H ha inoltre spiegato: "Quando hai la fortuna di lavorare con ragazzi e ragazze che si esibiscono ai massimi livelli, mi sento come se trascorressi più tempo a parlare con loro di queste questioni rispetto a qualsiasi argomento. C'è sempre un equilibrio tra costi e benefici. Ma i WarGames sono qualcosa di talmente grosso che la gente andrà via dallo show con la sua immagine scolpita nel cervello. Sarà qualcosa di indimenticabile. Perché se metti a rischio la tua salute e la tua longevità nella tua professione, oltre il termine di quello show, oltre la data di quell'evento, allora deve valerne la pena".