Aggiornamenti sulla causa legale tra WWE e MLW

Le ultime sugli screzi tra le due Compagnie di Wrestling: la WWE era stata accusata di monopolizzare il mercato

by Luca Carbonaro
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Aggiornamenti sulla causa legale tra WWE e MLW

Continua a farsi sempre più strana e intricata la vicenda attorno alla battaglia legale tra WWE e MLW. Come riportato da PWInsider, infatti, una seduta in tribunale programmata per il 29 settembre sarebbe stata ufficialmente cancellata dall'US District Court, Californian Northern District di San Jose.

Una fase di stallo temporanea, ma tutto potrebbe cambiare in futuro. Il giudice Edwars J Davila, scelto per occuparsi del caso, dovrà ancora decidere se archiviare del tutto la pratica, senza ascolare altre argomentazioni, oppure procedere oltre.

Per chi non lo ricordasse, l'11 gennaio 2022, la Major League Wrestling ha intentato una causa contro la World Wrestling Entertainment basata su presunti tentativi in corso di minare la concorrenza e monopolizzare il mercato del professional wrestling interferendo con i contratti e le prospettive commerciali della MLW.

Fase di stallo per la causa legale tra MLW e WWE

Come descritto nella denuncia messa in atto dalla MLW, la cattiva condotta della WWE ha danneggiato i fan del professional wrestling e della concorrenza nell'industria del professional wrestling.

Attraverso questa causa, MLW cerca di recuperare le sue perdite a causa dell'interferenza della WWE e di ingiungere la WWE da interferenze future. La causa era stata intentata quando Vince McMahon era ancora al comando e la WWE aveva citato l'esempio della AEW come scenario di un mercato competitivo, rispedendo al mittente le accuse di monopolio dell'industria.

Dai McMahon la risposta era stata semplice e chiara: "La WWE crede che queste affermazioni non abbiano alcun merito e intende difendersi vigorosamente da esse”. Sempre parlando di cause legali, infine, a breve ci sarà un processo per il caso WWE 2K relativo all'utilizzo dei tatuaggi di Randy Orton all'interno dei videogiochi.

Nell'aprile del 2018 Catherine Alexander, tattoo artist di Randy Orton, citò in giudizio la WWE, Take-Two Interactive, 2K Games, 2K Sports e molte altre parti in causa per un utilizzo, a sua detta illegittimo, dei tatuaggi del pluricampione mondiale all'interno dei videogames.

La tatuatrice ha infatti riferito che i disegni dei tatuaggi dell'Apex Predator, da lei realizzati sin dal 2003, sono di sua proprietà e protetti dal diritto d'autore. Il guaio è che gli stessi disegni sono stati riproposti nei vari videogiochi della WWE, senza l'autorizzazione dell'autrice.

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