Mark Henry torna sulla decisione di Cody Rhodes di lasciare la AEW



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Mark Henry torna sulla decisione di Cody Rhodes di lasciare la AEW

Il ritorno di Cody Rhodes in WWE ha mandato i fan in visibilio. Nessuno si aspettava una simile mossa da parte del 37enne di Marietta, che era stato uno dei fondatori della All Elite Wrestling nel 2019. A ben sei anni di distanza dall’ultima volta, ‘The American Nightmare’ è apparso a WrestleMania 38 e si è tolto lo sfizio di battere un mostro sacro come Seth Rollins.

Durante la sua carriera, Rhodes ha conquistato due volte il titolo Intercontinentale, tre volte il WWE Tag Team Championship e tre volte il World Tag Team Championship. Ha inoltre detenuto una volta ciascuno il ROH World Championship e l’NWA World Heavyweight Championship.

La sua ultima apparizione sul ring risale al PPV ‘Hell in a Cell’, prima di fermarsi a causa di un infortunio al pettorale destro. Secondo quanto riferito da ‘Xero News’, i piani attuali per Cody prevedono un suo ritorno il prossimo anno alla Royal Rumble.

Cody Rhodes ha sorpreso tutti nel 2022

Ospite nell’ultima edizione di ‘Busted Open Radio’, Mark Henry ha affermato che è un vero peccato che Cody Rhodes abbia lasciato la AEW: “Sarebbe stato fantastico vedere un match tra CM Punk e Cody Rhodes.

Forse la dirigenza non ha fatto abbastanza per convincere Cody a restare. Tutti gli appassionati di wrestling avrebbero voluto assistere ad una battaglia fra queste due leggende”. L’ex manager della WWE Jim Cornette ha un’opinione diversa al riguardo: “Rhodes aveva intuito con diversi mesi di anticipo come sarebbero andate le cose in All Elite Wrestling.

Faceva sempre più fatica a coesistere con le altre stelle del roster e ha capito che avrebbe avuto un futuro più luminoso in WWE”. Gli ha fatto eco Mick Foley: “Si può dire tutto sul conto di Cody, ma non che non abbia coraggio.

Ricevette moltissime critiche quando decise di lasciare la WWE nel 2016. La gente dovrebbe ammettere che fu una scelta corretta. Rhodes era convinto di poter fare di più e i fatti gli hanno dato ragione. Non tutti avrebbero avuto quel coraggio”.