Dutch Mantell: "C'è qualcosa di strano nella vicenda di Vince McMahon"



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Dutch Mantell: "C'è qualcosa di strano nella vicenda di Vince McMahon"

Nonostante siano passate alcune settimane, il clamoroso ritiro di Vince McMahon riecheggia ancora nell’aria. Il 77enne ha annunciato il suo addio alla WWE il 22 luglio scorso, dopo essere stato travolto da una serie di accuse abbastanza pesanti.

Non a caso, anche il suo braccio destro John Laurinaitis è stato costretto a fare i bagagli. Da un’inchiesta del Wall Street Journal, è infatti emerso che Vince avrebbe dato 3 milioni di dollari ad una ex dipendente con cui aveva avuto una relazione extraconiugale.

Successivamente, si è scoperto che diverse donne erano state ‘tacitate’ con accordi dello stesso tipo (per un totale di quasi 20 milioni di dollari). Il posto di Vince è stato preso da sua figlia Stephanie e da Nick Khan, mentre Triple H è stato messo a capo del team creativo.

The Game ha già dato il suo tocco creativo agli show e ha favorito il ritorno in azienda di diverse star che erano state rilasciate. Nell’ultima edizione di ‘Smack Talk’ su Sportskeeda, Dutch Mantell ha espresso qualche perplessità sui recenti avvenimenti che hanno riguardato la WWE.

I dubbi di Dutch Mantell

“Come avevo già detto qualche tempo fa, ritengo che l’ingresso di Nick Khan nella compagnia fosse finalizzato a propiziare l’addio di Vince McMahon” – ha affermato Mantell.

“In secondo luogo, mi chiedo come abbia fatto il Wall Street Journal a conoscere tutti quei dettagli. Chi li ha fatti trapelare? Mi viene il dubbio che sia stato qualcuno dall’interno. All’improvviso sono trapelati tutti quei dettagli, il Wall Street Journal li ha diffusi e la vicenda è diventata gigantesca.

Ad un certo punto, la pressione è diventata troppo grande anche per uno come Vince e si è dimesso. Per me c’è qualcosa di strano” – ha aggiunto. Qualche giorno fa, Chris Jericho ha commentato il ritiro di Vince: “Le conseguenze del suo addio non si vedranno subito, ci vorrà del tempo.

Il mio pensiero è che ci saranno dei pro e dei contro. Per accorgersi di questi ultimi, saranno necessari sei mesi o forse addirittura un anno”.