Paul Heyman: "I giovani d'oggi non vedono la WWE come un'ossessione"



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Paul Heyman: "I giovani d'oggi non vedono la WWE come un'ossessione"

Uno dei personaggi attualmente più importanti delle storyline di Friday Night Smackdown, è indubbiamente Paul Heyman, manager di Roman Reigns, attuale campione WWE ed Universale sia di Raw che di Smackdown, che negli ultimi due anni ha costruito uno dei regni più importanti e mastodontici dell'intera storia recente della WWE.

Dopo aver sorpassato i 700 giorni da campione Universale, Reigns ha vinto anche il match più atteso dell'estate contro Brock Lesnar, con la loro contesa che ha lasciato i fan del WWE Universe a bocca aperta, dopo aver visto un trattore che ha letteralmente devastato il ring al Big Four, con la Bloodline che ha poi seppellito la Bestia sotto ai pezzi di ring, di transenne e di tavolo dei commentatori della serata, con Reigns che è così riuscito a vincere la sua contesa titolata che mette fine alla faida tra i due.
Heyman, oltre ad essere un grandissimo personaggio on-screen, è stato per anni anche un grandissimo dirigente nel backstage, con il suo volto che è stato l'artefice principale della ECW originale e poi anche un grande dirigente per la WWE per anni, prima come GM a Smackdown e poi come direttore della sezione creativa a Raw.

Paul Heyman e la differenza delle reclute del giorno d'oggi

Nel suo ultimo intervento fatto davanti ai ragazzi dei tryout di SummerSlam, il Mad Genius ha voluto parlare della grandissima differenza che c'è tra le reclute di oggi e quelle di ieri, facendo capire anche ai colleghi come non bisogna mettere troppa pressione sui giovani, per farli crescere, dicendo:

"C'è una grande differenza con le reclute di oggi ed è il fatto che loro ci vedono come un'opzione, non un'ossessione.

Queste non sono persone che vivono e muoiono e respirano e sperano e pregano che tutti i loro sogni sin da quando hanno cinque anni diventino realtà o che si sgretolino intorno a loro se una decisione viene presa da noi.

Questo ragazzo mi potrebbe dire 'Oh, sai che c'è se questo non funziona, andrò a giocare nel football canadese' o 'Andrò a giocare a basket in Europa' La cosa è, vi domanderò delle cose che nessuno vi ha mai domandato così, perché se voi lo fate, siete nella classe sbagliata perché questo è per le persone che non hanno delle conoscenze pregresse"