Vince Russo: "Ric Flair ha la sindrome di Peter Pan"



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Vince Russo: "Ric Flair ha la sindrome di Peter Pan"

Manca ormai pochissimo all’ultimo match di Ric Flair. Il ‘Nature Boy’ farà coppia con Andrade El Idolo per affrontare Jay Lethal e Jeff Jarrett a Nashville domenica sera. La decisione del 16 volte campione del mondo di salire sul ring a 73 anni ha diviso l’opinione pubblica, visti i numerosi problemi di salute con cui Ric ha dovuto fare i conti negli ultimi anni.

Basti pensare che Flair non disputa un match ufficiale da undici anni, quando si è scontrato con Sting nel 2011 durante la sua esperienza in TNA. Il fuoriclasse di Memphis ha scritto pagine importantissime di storia del wrestling, oltre ad aver fatto innamorare milioni di tifosi in ogni angolo del pianeta.

Nel 2012, Ric è diventato il primo wrestler nella storia ad essere inserito per due volte nella WWE Hall of Fame, sia individualmente che come membro dei ‘Four Horsemen’. In una recente intervista a Sportskeeda, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo ha criticato la scelta di Flair di tornare sul ring.

Vince Russo critica Ric Flair

“La verità è che tantissimi wrestler hanno la sindrome di Peter Pan” – ha esordito Russo senza giri di parole. “Non riescono a crescere e a lasciarsi alle spalle il loro passato sul ring.

Non so se Ric Flair abbia preso questa decisione per motivi economici. Al tempo stesso, dubito che Jeff Jarrett abbia bisogno di soldi. Non so dire con certezza come si è innescata questa macchina. Spero soltanto che non accada nulla di brutto” – ha aggiunto.

Vince è tornato a parlare di Bray Wyatt: “Non c’era nessuno in WWE in grado di creare storyline avvincenti per un fuoriclasse del suo calibro. Se non sei in grado di sfruttare il suo enorme potenziale, sei costretto a farlo cadere.

La compagnia non aveva più idee per il suo personaggio e Wyatt era diventato sostanzialmente un wrestler come tanti. Non doveva andare così. Quando hai un ragazzo così talentuoso, devi prendertene cura ogni singola settimana. Non è stata colpa di Bray”.