Bob Orton confessa che era terrorizzato da The Undertaker

The Undertaker viene riconosciuto come uno dei performer più iconici dell’era moderna

by Simone Brugnoli
SHARE
Bob Orton confessa che era terrorizzato da The Undertaker

The Undertaker viene riconosciuto come uno dei performer più iconici dell’era moderna, grazie anche alla sua famigerata gimmick. Il Becchino ha avuto una carriera lunghissima in WWE, protrattasi per circa 30 anni, durante la quale ha dato vita a numerose faide memorabili.

La sua leggendaria ‘Streak’ a WrestleMania è destinata a restare negli annali, oltre ad aver entusiasmato milioni di fan in tutto il mondo. A meno di clamorosi e improbabili colpi di scena, l’ultimo match del ‘Phenom’ rimarrà quello contro AJ Styles a WrestleMania 36.

Il Deadman si è ritirato ufficialmente alle Survivor Series 2020, non prima di aver ricevuto uno splendido omaggio da parte di amici e colleghi. Poco prima di WrestleMania 38, Taker è stato inserito con pieno merito nella WWE Hall of Fame da Vince McMahon in persona.

Nel corso di una recente intervista a ‘Koffin Radio’, Bob Orton Jr. ha rivelato di aver avuto tantissima paura quando si è trovato a lavorare con Undertaker. Dopo aver ottenuto un discreto successo come wrestler negli anni ’80, Bob è tornato in WWE come manager di suo figlio Randy nel 2005.

La confessione di Bob Orton

“È stato un periodo bellissimo, ma devo ammettere che ero terrorizzato da The Undertaker” – ha dichiarato Bob. “Abbiamo dato vita ad una bellissima storyline, si vedeva che il pubblico era entusiasta.

Taker e Randy Orton hanno disputato alcuni incontri fantastici” – ha aggiunto. Intervistato da ‘Bleacher Report’ qualche giorno fa, il Becchino ha parlato di un suo possibile ritorno sul ring: “Durante la cerimonia della Hall of Fame, ho pronunciato la frase ‘Mai dire mai’.

Che cosa intendevo dire? Semplicemente che ho portato a termine la mia missione e che non so cosa farò nei prossimi anni. Non ho in programma di salire nuovamente sul ring, ma in WWE le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Ho fatto un discorso sincero, in cui ho detto tutto ciò che mi usciva dal cuore. Sono consapevole di non aver citato tutti gli atleti che sono stati importanti per la mia carriera, ma non era possibile per ragioni di tempo”.

The Undertaker
SHARE