Ricardo Rodriguez non sarebbe interessato a fare il manager di Brock Lesnar

Brock Lesnar è sempre una grande attrazione per il WWE Universe

by Simone Brugnoli
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Ricardo Rodriguez non sarebbe interessato a fare il manager di Brock Lesnar

Brock Lesnar è sempre una grande attrazione per il WWE Universe, anche se è stato spesso criticato per il suo atteggiamento e per le sue scarse apparizioni. Il 45enne di Webster è l’unico atleta nella storia ad essersi aggiudicato un titolo mondiale nelle arti marziali miste, nel wrestling professionistico e nel wrestling collegiale.

Nel suo palmarès figurano sette WWE Championship, un UFC Heavyweight Championship ed un NCAA Division I Heavyweight Championship. Durante la sua esperienza in WWE, ha detenuto tre volte il titolo Universale e ha posto fine alla ‘Streak’ di The Undertaker battendolo a WrestleMania 30 nel 2014.

La Bestia ha fatto il suo ennesimo ritorno in azienda qualche settimana fa, lanciando una nuova sfida al ‘Tribal Chief’ Roman Reigns. La resa dei conti fra i due avrà luogo a SummerSlam, il PPV più importante dell’estate.

In una recente intervista a Sportskeeda, Ricardo Rodriguez – noto per essere stato il manager di Alberto Del Rio – ha dichiarato che non sarebbe una buona idea lavorare per Brock Lesnar.

Non è facile gestire la Bestia

“Sarebbe super difficile rimpiazzare un mostro sacro come Paul Heyman in quel ruolo” – ha esordito Ricardo.

“Io adoro le sfide ma fare il manager di Brock Lesnar non sarebbe una buona idea. Volare troppo vicino al sole è pericoloso, basta ricordare la storia di Icaro. Diventando il manager della Bestia correrei un grosso rischio” – ha aggiunto Rodriguez.

Quest’ultimo ha evidenziato quanto sia cambiato il ruolo del manager negli ultimi anni: “Quando io stavo in WWE, ero sostanzialmente una decorazione sulla torta, mentre Alberto Del Rio era il dolce vero e proprio.

Il mio scopo non era quello di attirare l’attenzione su di me. Dovevo fare in modo che il mio cliente salisse ancora di più alla ribalta. Al giorno d’oggi, invece, ci sono tutta una serie di figure di cui non si conosce bene il ruolo, ma che finiscono per essere più importanti della superstar che assistono.

Io e Alberto abbiamo ‘funzionato’ perché avevamo un’ottima chimica. Stavamo sempre insieme anche durante i viaggi, eravamo una cosa sola dentro e fuori dal ring”.

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