Kevin Nash ritiene che John Cena abbia perso un po' di smalto



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Kevin Nash ritiene che John Cena abbia perso un po' di smalto

John Cena è uno dei più grandi performer di sempre, avendo avuto la capacità di trascendere il wrestling e di far innamorare milioni di persone. Il fuoriclasse di Boston si è gradualmente allontanato dal ring negli ultimi anni, complici l’avanzare dell’età e il desiderio di sfondare nel cinema.

Seguendo le orme del mitico The Rock, il 16 volte campione del mondo non ha impiegato molto tempo per diventare uno degli attori più pagati di Hollywood. Il leader della ‘Cenation’ non disputa un match da SummerSlam 2021 e – stando alle ultime indiscrezioni – non tornerà a lottare presto.

A meno di clamorosi colpi di scena, bisognerà attendere fino a WrestleMania 39 per rivederlo in azione. Nel frattempo, Cena è apparso a Raw il 27 giugno scorso per celebrare il 20° anniversario del suo esordio in WWE.

Nel primo episodio del nuovo podcast ‘Kliq This’, Kevin Nash ha espresso il suo giudizio sul ritorno di John.

Kevin Nash sul promo di John Cena

“John Cena ha registrato un promo e i fan erano entusiasti di rivederlo in WWE.

John è uno migliori di sempre quando si tratta di registrare un promo, per lui è come giocare a golf. Tuttavia, si vedeva che non era più abituato. È stato un buon promo, ma mancava qualcosa” – ha analizzato Nash.

Secondo l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo, Theory non è credibile come avversario di John Cena: “Mi chiedo come la WWE possa convincere la gente che Theory sia all’altezza di una leggenda come Cena.

Magari hanno in serbo qualcosa che non riesco a decifrare. Allo stesso tempo, non sarebbe un bene se John annientasse un giovane talento come Austin. Oltre a danneggiare quest’ultimo, l’azienda farebbe un grave danno anche a se stessa”.

Qualche giorno fa, Kurt Angle ha condiviso i suoi ricordi sul giovanissimo Cena: “Sono orgoglioso di essere stato il suo primo avversario in WWE. Era molto rispettoso e il suo atteggiamento mi è piaciuto fin da subito. Ho capito immediatamente che non era un ragazzo come gli altri e che avrebbe fatto strada”.