Ex campione UFC: "Brock Lesnar fa il minimo indispensabile in WWE"



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Ex campione UFC: "Brock Lesnar fa il minimo indispensabile in WWE"

Pur essendo uno dei performer più titolati dell’era moderna, Brock Lesnar ha ricevuto numerose critiche durante la sua carriera in WWE. La Bestia è stata spesso accusata di scarso impegno e di non essere realmente interessata al wrestling.

Dopo essere stato sconfitto da Roman Reigns a WrestleMania 38, l’ex Universal Champion è tornato a SmackDown nella puntata del 17 giugno scorso. Ha attaccato il ‘Tribal Chief’ e gli altri membri della Bloodline, mettendo in mostra la sua straripante potenza per l’ennesima volta.

La WWE ha poi annunciato che Lesnar e Reigns si affronteranno in un ‘Last Man Standing Match’ a SummerSlam, il pay-per-view più importante dell’estate. Secondo i ben informati, la compagnia di Stamford è stata obbligata a richiamare Brock dopo i gravi infortuni occorsi a Randy Orton e Cody Rhodes.

Nell’ultima edizione del podcast ‘Insight’, l’ex campione della UFC Frank Mir ha espresso alcune considerazioni interessanti sull’attitudine di Brock Lesnar.

La Bestia ha ricevuto diverse critiche

“Non sono un esperto di wrestling professionistico e non lo guardo spesso, quindi non posso dire quanto Brock Lesnar sia bravo.

Da ciò che ho capito parlando con alcuni esperti del settore, Brock fa il minimo indispensabile per incassare il suo assegno e non lo biasimo per questo” – ha dichiarato Mir. “Dobbiamo tutti fare soldi.

Il wrestling non è l’habitat naturale di Brock, è entrato in quel mondo per ragioni economiche. Non è il suo primo amore” – ha aggiunto Frank. Secondo Gerald Brisco, la WWE non era affatto convinta di ingaggiare la Bestia all’inizio: “C’era parecchia resistenza all’epoca.

Brock chiedeva un sacco di soldi e non tutti erano convinti che fosse una buona idea. Voleva firmare un contratto a sei cifre, il che sarebbe del tutto normale oggi, ma a quei tempi non lo era. Secondo alcuni esperti, dargli quel compenso equivaleva a distruggere l’intero budget della WWE.

Io gli ho fatto capire che Lesnar avrebbe fatto guadagnare tantissimo all’azienda. Eravamo di fronte ad un atleta che passa una volta nella vita. Per fortuna mi hanno ascoltato e il resto è storia”.